Lavico, la forza degli autoctoni

di Federica Borasio

Alla vigilia del bicentenario, Duca di Salaparuta presenta le prime etichette Etna Doc della linea Lavico, incentrate sui vitigni autoctoni della Tenuta Vajasindi.

Vulcano, montagna e mare. Sono i tre elementi sui cui ha scelto di puntare Duca di Salaparuta alla vigilia del suo bicentenario. Un nuovo percorso dedicato alla Tenuta Vajasindi, con cui la cantina siciliana ha voluto rendere protagonista l’Etna e le sue pendici, valorizzandone i vitigni autoctoni quali il nerello mascalese e il carricante per dare vita ai primi due vini monovarietali a marchio Etna Doc della linea Lavico, capace di esprimere il carattere di una viticoltura aspra e allo stesso tempo feconda. 

SULLE TRACCE DI TACHIS

La Tenuta Vajasindi, inserita nel comune di Castiglione di Sicilia, si estende su 21 ettari a nord del Vulcano, sul versante dell’Alcantara, dove trovano spazio nerello mascalese, carricante e pinot nero, quest’ultimo legato a un progetto intrapreso in collaborazione con l’enologo Giacomo Tachis che ha portato alla nascita di Nawàri, tra i vini più rappresentativi dell’azienda, e Duca Nero, spumante a base pinot nero. In questo terroir la cantina sperimenta un’agricoltura di montagna e privilegia la salubrità dei terreni riducendo al minimo gli interventi in vigna, secondo una filosofia incentrata sulla naturalità e sul rispetto ambientale. 

VIGNETI SUI TERRAZZAMENTI

Le vigne di Lavico sorgono su appezzamenti di terreno estesi per 10 ettari lungo terrazzamenti compresi tra i 600 e gli 800 metri di altezza, contraddistinti da suoli originati dallo sgretolamento di diversi tipi di lava e materiali eruttivi, soffici e porosi grazie alla presenza di scheletro di pomice di piccole dimensioni e ricchi di microelementi come ferro, fosforo e rame. Il particolare microclima, che gode dei raggi del sole così come delle brezze che arrivano dal mare, offre contrasti favorevoli che regalano vini freschi, accoglienti e minerali. 

NOTE DI DEGUSTAZIONE 

• Etna Bianco Lavico 2021

Uvaggio: 100% carricante

Vinificazione: diraspo-pigiatura delle uve cui segue un breve periodo pre-fermentativo a contatto con le bucce. Separazione del mosto che svolge la fermentazione alcolica in vasche di acciaio inox a temperatura controllata, affinamento di 4 mesi in vasche di acciaio a contatto con i propri lieviti e di almeno 3 mesi in bottiglia prima della commercializzazione. 

Giallo paglierino con lievi riflessi verdognoli, ha naso espressivo da cui emergono note di gesso e sentori agrumati seguiti da accenni di frutta disidratata e tè bianco. In bocca è fresco e ampio, con una bella linea acida che ritrova gli agrumi e si allunga verso una chiusura salina e minerale. Scaldandosi rivela un sorso equilibrato, corretto e di piacevole beva. 

• Etna Rosso Lavico 2021

Uvaggio: 100% nerello mascalese

Vinificazione: fermentazione in vasche di acciaio inox a temperatura controllata (28°C), svinatura e fermentazione malolattica nelle stesse vasche. Affinamento del vino in parte in vasche di cemento e in parte in barrique di rovere francese per circa 12 mese. Affinamento in bottiglia di almeno 3 mesi prima dell’immissione sul mercato.

Di colore rosso rubino con leggerissimi riflessi granata, ha bouquet ricco e complesso dove emergono i piccoli frutti rossi alternati a rimandi balsamici e minerali, ma anche a note di vaniglia, pepe e tabacco. In bocca è elegante ed equilibrato, fresco, con un tannino maturo che attraversa il sorso e incontra una bella salinità sul finale. Chiude lungo e profumato.