Vendemmia eco-sostenibile e di precisione per Cavit

di redazione

Con la piattaforma Pica, studio scientifico del territorio per una viticoltura di precisione.

Per la vendemmia 2022 la parola d’ordine per Cavit sembra essere eco-sostenibilità. L’azienda trentina, tra i maggiori player nel panorama vitivinicolo italiano con undici cantine associate collegate ad oltre 5.250 viticoltori della provincia, ha rafforzato l’asset delle buone pratiche condivise per la gestione avanzata del vigneto.

Un modus operandi che ruota attorno alla tecnologia della piattaforma digitale Pica, che consente uno studio scientifico e dettagliato del territorio per ottimizzare il lavoro in vigneto e progettare la continuità della viticoltura trentina degli anni a venire.

IL PROGETTO PICA
Messo a punto da Cavit nel 2010, si basa sull’utilizzo di una strumentazione tecnologica innovativa a supporto al lavoro degli agronomi e dei soci in vigna. Come una sorta di bussola, infatti, questa Piattaforma Integrata Cartografica Agriviticola orienta il lavoro in campagna mettendo “in rete” i vigneti e fornendo indicazioni per una viticoltura di precisione. Le informazioni raccolte dai software di gestione vengono integrate con quelle delle banche dati di interesse agrario (Carta dei Suoli del Trentino e Atlante meteo-climatico) offrendo agli agronomi un’analisi completa che viene arricchita grazie ai modelli previsionali messi a disposizione dalla rete di ricerca della Fondazione Edmund Mach, la Fondazione Bruno Kessler con il suo spin-off MPA Solutions e il CNR di Firenze.

In questo modo si riesce a sapere tutto di ogni singolo vigneto – a partire dalla scelta del vitigno più adatto a ogni terreno e a ogni clima – e di conseguenza è possibile ottimizzare il lavoro sul campo senza sprechi di risorse. Ad esempio, incrociando le caratteristiche del terreno con le previsioni meteorologiche si programmano interventi mirati di irrigazione o di protezione da specifiche patologie, con benefici in termini di qualità di prodotto.

Grazie a Pica vengono condivise in tempo reale con la rete dei viticoltori informazioni quali il momento ideale per effettuare la vendemmia, pratica che proprio in Trentino conserva la sua tradizione più “artigianale” e viene eseguita ancora esclusivamente a mano nel rispetto della natura e dell’ambiente. Un lavoro che coinvolge nella vendemmia una superficie complessiva di circa 6.600 ettari di vigneti, nelle cinque macro-aree viticole regionali.

 

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