Vino: cresce il made in Italy in Brasile, in flessione la Cina

di redazione

Secondo i dati di Veronafiere crescono del +19,4% le esportazioni di vino tricolore verso il mercato brasiliano, in calo dal 2019 le vendite verso il Dragone.

Mercati internazionali in altalena per l’export vinicolo italiano: in relazione ai due principali Paesi importatori di Sudamerica e Asia, è quanto emerge dai dati resi noti da Veronafiere. Se in Brasile lo scorso anno l’export tricolore ha segnato una crescita del 19,4% (a 43 milioni di dollari) sul 2020 – superando anche i livelli pre-pandemia del 2019 (+12,7%) – in Cina ha registrato un calo complessivo in valore del 31% nell’ultimo triennio, soprattutto a causa della pandemia. Sul pari periodo (2019-2021) però gli ordini di vino tricolore sono cresciuti di circa il 6% (a 165 milioni di dollari), grazie anche al quasi azzeramento delle importazioni dall’Australia. Oggi l’Italia è il terzo fornitore di vino del Dragone, dietro a Cile (332 milioni di dollari) e Francia (753 milioni di dollari).

Tornando al Brasile, il vino made in Italy vanta una quota di mercato del 9% sul prodotto importato, la stessa della Francia e dietro a Portogallo, Argentina e al Cile, market leader che grazie a tariffe d’ingresso agevolate vale il 38% del mercato. Negli ultimi 3 anni la domanda enologica brasiliana è cresciuta del 28%, per un controvalore 477 milioni di dollari.

DAL BRASILE A CANTON, IL BUSINESS DEL VINO SECONDO VERONAFIERE
Questi e altri dati verranno presentati e discussi in due appuntamenti internazionali dedicati al business del vino, organizzati da Veronafiere e Ice-Agenzia, la terza edizione di Wine South America in Brasile (fino a domani, 23 settembre) e Wine to Asia, il 24 settembre a Guangzhou in Cina.

A Wine South America saranno presenti 360 brand impegnati con 120 marchi internazionali, per la maggior parte provenienti da Italia, Argentina, Cile, Francia, Giorgia, Portogallo. Un matching con il sistema vino sudamericano che potrà contare su circa 6mila operatori professionali e sull’Enoteca Italia in rappresentanza di 14 regioni del Belpaese e 194 referenze per incontri b2b, seminari e masterclass. Sono stati invitati buyer provenienti da più di 20 nazioni e oltre 300 espositori che rappresentano segmenti di mercato ben definiti come vini nazionali e internazionali, distillati, olio extra vergine d’oliva, tecnologie per la viticoltura e la produzione di vino e olio, accessori per il consumo e aziende fornitrici di servizi specializzati.

L’edizione di Wine to Asia metterà invece in vetrina 130 cantine provenienti da 26 Paesi, con quattro masterclass, tra cui una dedicata al vino italiano e una al vino cinese.