L’orgoglio ritrovato dalla Linguadoca-Rossiglione

di Lucia Immacolata Migliaccio

Assaggi tra le etichette che nascono nei i vigneti delle 16 proprietà del gruppo Paul Mas.

Sotto l’ala protettrice degli aironi, si distendono i vigneti delle 16 proprietà del gruppo Paul Mas, tra Châteaux e Domaines, nella regione viticola del Languedoc – Roussillion. Ampia come una nazione e con un passato tanto ricco da concentrare in essa più siti denominati patrimonio mondiale Unesco, è una terra in cui tutto quanto è considerato speciale si trova a portata di mano.

Il paesaggio resta impresso nella mente di chiunque abbia la fortuna di vederlo: terra multiforme, tra distese sconfinate di vigne, antiche affascinanti abbazie ricche di storia e di passato, villaggi che sembrano essere di altre epoche, percorsi di acqua numerosi e sonnacchiosi, foreste misteriose, pascoli, vaste coltivazioni di olivi e molteplici colori di una natura spettacolare. Un arco di terra che incontra il mare nelle città di Nimes, Montpellier e Perpignan, bellezza che riempie gli occhi e accarezza l’anima. Aleggia ovunque una sensazione di operosa serenità in un territorio che ammalia contornato da arte e creatività.

Questo “spirito dei luoghi” è rimasto intatto nelle proprietà di Jean-Claude Mas, che mediante il concetto di “lusso rurale” (da lui ideato e registrato) trasmette la propria visione: quella di un’arte di vivere, rispettosa del territorio e dei suoi ritmi. Un lusso che nasce dalla conoscenza, dallo studio e dalla capacità di considerare e analizzare ciò che succede; è saper vedere, annusare, sentire il proprio ambiente e riconoscere che è un’opportunità.

DA TERRA A TERROIR
Dal Gard all’Aude infatti, il domaine ha trasformato una terra in un terroir con i suoi 854 ettari di vigneto, da est a ovest sulle denominazioni di punta della regione cioè Costières de Nîmes, Limoux, Terrasses du Larzac, Grés di Montpellier, Corbières, Minervois, Roussillon.

Simbolo della riscossa del Languedoc-Roussillon, in circa vent’anni, dai pochi ettari ereditati, Jean-Claude ha costruito un gruppo aziendale divenuto emblema della rinascita vitivinicola nella regione. Portabandiera della diversità rispettata, mediante un lavoro di sviluppo territoriale eco sostenibile e trasversale che fa colloquiare vino, turismo, arte e società, ha concretizzato l’idea del turismo enologico come chiave di svolta per la diffusione di una cultura positiva del vino oltre ad aprire nuove strade facendosi conoscere al di fuori dei confini regionali.

Era un territorio poco considerato per un passato fatto di anonime produzioni di vins ordinaries, troppo commerciali e troppo caldi, lontani dalle spesso algide eleganze dei vini del Nord. Ma, attraverso la determinazione e la perseveranza di Jean-Claude, il Languedoc-Roussilion, progressivamente, si è scrollato di dosso sovrastrutture costituite da concentrazioni, alcol e presenze di legno ai massimi livelli. Certo, inevitabile avere delle gradazioni alcoliche abbastanza alte se ad esempio si produce su di un plateau di pietre senza un filo d’erba ma è indubbio come oggi molti vini di questo sud della Francia, abbiano raggiunto livelli alti di equilibrio e piacevolezza.

GEOLOGIA E VINI MULTIFORMI
Languedoc-Roussilion non significa un vino solo nè un solo territorio: la multiforme geologia lo rende una ricchezza infinita e consente ogni tipo di audacia. Se il terreno nelle quattro unità che costituiscono Château Paul Mass si differenziano tra terreni ghiaiosi argillosi-calcarei sui pendii della valle dell’Hérault e terreni calcarei con fossili sui pendii che scendono verso le paludi di Thau, allo Château des Crès Ricards diventa ghiaioso con molti ciottoli e calcare; altrove è di arenaria come nelle corbières a Château Jérémie. A Domaine de la Ferrandière, il vigneto è piantato su suoli argillosi, mentre un terreno complesso di arenaria, argilloso-calcareo con ciottoli più o meno gravi, argille nere e rosse caratterizza Clos Astelia. A Château Lauriga, la fanno da padroni ghiaioni pietrosi della catena montuosa (un misto di scisto, selce e basalto), nonché terreni sabbiosi e argillosi-calcarei mentre i terreni a ciottoli provenienti dal fiume clamoux di Château Villegly sono molto drenanti.

Château Capendu, Château De Martinolles e Château Teramas Astruc hanno terreni che vanno da argilloso-calcareo a sabbioso-argilloso-calcareo. Le viti dello Château Arrogant Frog mettono radici in un terreno argilloso-calcareo di scisto e argilla con pietre mentre quelle di Mas Des Tannes, in terreni argillosi-calcarei ricchi di vita organica nel sottosuolo. Château Du Siléne, nella sua posizione privilegiata è caratterizzato da un suolo argilloso-calcareo e ghiaioso ripreso dal Domaine Les Verrieres. Château Oustau Saint-Andrè presenta terreni alluvionali, simili a quelli dei vigneti del Rodano, argilloso-calcarei, ciottoli rotolati, ghiaiosi e sabbiosi.

Da pochi mesi una nuova proprietà ha debuttato nel gruppo Paul Mas, Domaine de Larzac, caratterizzato terreni calcarei, lacustri e ciottolosi. In questa pluralità di suoli e di esposizioni, la viticoltura è multipla con ben 45 differenti vitigni.

IDENTITÀ INTATTA
Jean-Claude ha lasciato intatta l’identità di tutti gli Châteaux e Domaines ripettandola mediante un’interpretazione autentica della mediterraneità ciascuno. Mediterraneità caratterizzata da una vegetazione che mette insieme arbusti e piante con fusto, aggregati di elementi aromatici fitti come è fitta la trama della vegetazione, con territori densi di fauna selvatica, di uccelli e di insetti di ogni tipo. Da tempo, nelle proprietà sono banditi prodotti chimici e la maggior parte dei vigneti è gestita con metodo biologico anche se non tutti sono rivendicati come tali: per il domaine questo tipo di viticoltura è un valore, non un argomento commerciale. La coltivazione della vite è infatti un aspetto del mestiere che Jean Claude segue da vicino: tiene d’occhio tutte le pratiche culturali attuate nei possedimenti e settimanalmente attraversa la regione per visitare le tenute, ispezionare le vigne per monitorarne lo sviluppo vegetativo e lo stato di salute.

In base a queste osservazioni, adatta le sue pratiche con l’obiettivo finale di raccogliere uve sane al massimo della maturazione, garanzia di tannini fini e concentrazione. Coadiuvato da una grande squadra di tecnici ed operai e da tutto quello che la tecnologia riesce di volta in volta a mettere in campo, la costanza degli standard e il rispetto delle diversità, è garantito.

Questo poter creare lo stile di vini con il loro marchio di fabbrica: frutta, freschezza e un spensieratezza si ritrova nei vini da bere tutti i giorni mentre concentrazione, complessità e opulenza per quelli più impegnativi ai cui aromi primari e secondari si aggiungono importanti terziari conferiti da grandi e piccoli legni.

NOTE DI DEGUSTAZIONE
Château Paul Mas, Vignes de Nicole Aop Languedoc 2021
Uvaggio: 70% chardonnay 30% viognier
Vinificazione: 15 giorni di fermentazione a temperatura controllata (15-17°C). Dalla fine della 1° settimana di fermentazione, lo Chardonnay viene messo in botti di rovere nuove (francese e americano) dove invecchia per 3 mesi. Il Viognier viene affinato solo in tini di acciaio.

Paglierino brillante con riflessi verdolini, il profilo olfattivo mette in evidenza profumi floreali che lasciano spazio a netti sentori di frutta a polpa gialla, frutta esotica come ananas, papaia, bacca di vaniglia. La beva è facile, snella, lineare, evidenzia al palato le freschezza salivante e la sapidità.

Château Paul Mas, Vignes de Nicole Rosé Igp Pays d’Oc 2020
Uvaggio: grenache, mourvèdre, syrah
Vinificazione: ogni vitigno viene vinificato separatamente. Fermentazione a 17°C con lieviti selezionati.
Affinamento sui lieviti con regolare agitazione per 40 giorni in vasche di cemento rivestite con resina.

Rosa tenue luminoso, un bouquet armonioso di frutti con ciliegie, fragola, pesca bianca con un tocco di eucalipto. Alterna sensazioni dolci e succose ad altre più fresche che si fondono al gusto, donando equilibrio e bevibilità.

Château Paul Mas Clos Savignac Aop Languedoc Gres de Montpellier 2020
Uvaggio: grenache, syrah, mourvèdre
Vinificazione: diraspatura, vinificazione separata per ogni vitigno. Fermentazione di 7 giorni a cui seguono 21 giorni di macerazione tradizionale con regolari rimontaggi. La fermentazione malolattica viene svolta in barriques per il 30% del blend
Affinamento: 10 mesi in barrique con selezione di botti di rovere americano (60%) e botti di rovere francese (40%).

Manto porpora impenetrabile alla luce, la tavolozza olfattiva è intensa e composita: esordisce con garbate ventate di violetta ed erbe essiccate per virare su di un seguito di frutti di bosco, bacche di sambuco e mora, sfiorati da aliti di cioccolato, tè nero e tocchi fumè. Il tannino, levigato, guida un sorso compatto e ben strutturato, in grande equilibrio tra morbidezze e nerbo fresco-sapido.

Paul Mas Réserve Crémant Blanc Méthode Traditionnelle Aop Cremant de Limoux s.a.
Uvaggio: 70% chardonnay, 20% chenin, 10% mauzac
Vinificazione e affinamento: il 20% del vino ha un passaggio in barrique di sei mesi e una permanenza di 24 mesi sui lieviti.
Giallo paglierino tenue e luminoso con bollicine fini e numerose. Il bouquet è piacevole e fragrante, contrassegnato da note di agrumi, fiori e frutta bianca, con leggerissime nuance di panificazione. Al palato offre un sorso generoso, immediato e sapido, con freschezza adeguata a prolungarne la piacevolezza.

Paul Mas Réserve Marsanne Igp Pays d’Oc 2021
Uvaggio: 100% marsanne
Vinificazione: il 15% del vino viene messo in botti di rovere francese dove fermenta per 1 mese a 16°C. Il resto, in vasche di acciaio con lieviti selezionati.

Paglierino vivace nobilitato da inserti dorati. L’olfatto è declinato su sentori fruttati di mela, pera, allietato da una ventata di sottile speziatura. Il gusto rivela sensazioni decise e calde. La vena calorica, ben integrata, si allaccia al fine gioco tra sapidità e acidità, tracciando un finale con memorie di nocciola e albicocca essiccata.

Paul Mas Réserve Sauvignon Blanc Igp Pays d’Oc 2021
Uvaggio: 100% sauvignon blanc
Vinificazione: in acciaio
Affinamento: di due mesi sui lieviti prima dell’imbottigiamento

Un lucido paglierino con riflessi verdolini prelude a un pot-pourri di erba appena tagliata, ortica, menta, salvia e timo cui si sovrappongono ricordi di pompelmo e pera. Guida l’assaggio la spiccata vena sapida che sorretta da vivace freschezza rende la beva intrigante.

Domaine Silène des Peyrals Aop Languedoc Gres de Montpellier 2008
Uvaggio: syrah, grenache
Vinificazione: Diraspatura, vinificazione separata per ogni vitigno. Fermentazione a 30°C il primo giorno, poi a 28°C i giorni successivi. Macerazione tradizionale per 15 giorni con regolari rimontaggi.
Affinamento: 18 mesi in botti francesi prima di essere imbottigliato.

Granato cupo e compatto, si schiude su carruba, mora e mirtillo in confettura, crème de cassis, viola appassita, macchia mediterranea, muschio e chicchi di caffè. Bocca ricca e avvolgente, il lungo percorso gustativo è sostenuto dall’ottima freschezza. Tannini setosi accompagnano la conclusione che vira su note balsamiche.

Astelia Le Grand Vin Cabernet Sauvignon, Syrah Igp Terres du Midi 2019
Uvaggio: cabernet sauvignon, syrah
Vinificazione: in piccoli tini di acciaio e di legno conici. Fermentazione a 26/28°C con follature due volte al giorno per una settimana poi una volta al giorno per le 4 settimane di macerazione. La fermentazione malolattica si svolge parzialmente in botti e tini.
Affinamento: 14 mesi in botti e in tini.

Rubino luminoso, il profilo olfattivo è ricchissimo di mora, succo di mirtillo, lampone, poi spezie nere, accenni di tè e di caffè, seguono accenni balsamici. Il tannino, di ottima fattura è in evidenza e ancora in divenire, perfettamente coadiuvata da freschezza e alcol. Finale persistente con lunga scia di frutti di bosco in confettura.

Silenus Syrah, Grenache Aop Languedoc Gres de Montpellier 2018
Uvaggio: syrah, grenache, carignan
Vinificazione: separata per ogni vitigno. Fermentazione, con lieviti selezionati. Macerazione post-fermentativa per 25 giorni con rimontaggi giornalieri. Fermentazione malolattica e affinamento per 18 mesi in botti francesi. L’assemblaggio avviene 2 mesi prima dell’imbottigliamento.
Affinamento in bottiglia 6 mesi prima della commercializzazione.

Raggiante manto rubino, il ventaglio olfattivo spazia da lampone, ribes e violetta, pepe nero e chiodi di garofano. Assaggio morbido, strutturato con dotazione alcolica rinfrescata da una decisa acidità e gustosa sapidità, trama tannica sofisticata che conduce a un ottimo equilibrio.

Château Martinolles Grande Réserve Chardonnay, Chenin, Mauzac Aop Cremant de Limoux 2019
Uvaggio: chardonnay, chenin, mauzac
Vinificazione: prima fermentazione in tini poi seconda fermentazione in bottiglia.
Affinamento: il 20% del vino viene affinato per 6 mesi in botte, il resto in tini a temperatura controllata. Le bottiglie trascorreranno 24 mesi in assicella in una cantina climatizzata. 3 mesi prima della commercializzazione si procede alla sboccatura e si aggiunge il liquore di spedizione prima della chiusura definitiva.

Luminoso giallo paglierino solcato da un elegante e costante perlage. Allìolfatto iniziali fragranze di panificazione lasciano spazio ad un profilo che mette in risalto toni di nespola e di fieno secco.
Freschezza e sapidità sostengono un’effervescenza che si fa cremosa al palato, garantendo un assaggio equilibrato.

Jean-Claude Mas L’Artisan Chardonnay Igp Pays d’Oc 2021
Uvaggio: 100% chardonnay
Vinificazione: l’80% del vino fermenta per 2 settimane in serbatoi di acciaio e il 20% in botti di rovere americano. La fermentazione malolattica viene svolta sul 35% della cuvée.
Affinamento: rovere per 4 mesi.

Paglierino brillante, bouquet olfattivo verte su mela cotogna, pesca gialla, albicocca e mango. Completano il quadro pennellate di vaniglia e noce moscata. Al palato è rotondo e pieno: una fitta trama fresco sapida bilancia il tocco fruttato. Epilogo tenace, richiama gli aromi manifestati al naso.

Château des Crès Ricards Oenothera Aop Terrasses du Larzac 2020
Uvaggio: syrah, grenache
Vinificazione: Fermentazione e macerazione post-fermentativa per il grenache e parte del syrah (da 20 a 30 giorni), con rimontaggi giornalieri. Macerazione carbonica a grappolo intero per il 20% del syrah. I diversi vitigni svolgono la fermentazione malolattica in botti francesi (nuove o fino a 3 anni).
Affinamento: l’assemblaggio avviene a gennaio e viene affinato nelle stesse botti per 10 mesi.

Rubino vivo, l’impatto olfattivo che si apre su pepe, mirtillo e ribes nero, è circondato da aghi di pino, chiodi di garofano, cumino, timo, torrefazione e tabacco scuro. Il gusto è vigoroso con richiami di polvere di caffè e cacao. Il sorso è dominato dalla freschezza che traccia solchi ben definiti all’interno della struttura ricca e succosa, ben assecondata dal tannino e dalla sensazione pseudocalorica.

Esprit des Crès Ricards Marsanne Roussanne Igp Pays d’Oc 2021
Uvaggio: 70 % marsanne, 30 % roussanne
Vinificazione: Diraspatura delle uve, vinificazione separata per ogni vitigno; pressatura pneumatica, decantazione. I torchi vengono vinificati separatamente dal mosto fiore, quindi parzialmente reincorporati. Il 15% del vino viene messo in botti di rovere francese dove fermenta per 1 mese. Il resto fermenta in tini di acciaio con lieviti selezionati a temperatura controllata

Giallo paglierino splendente, il bouquet è di fiori gialli con percezioni di bergamotto accostato a pesca gialla e sottofondo di fini erbe aromatiche. Al palato si fa notare per la gradevole morbidezza e per la cospicua dote di freschezza e sapidità.

Domaine des Crès Ricards Alexaume Igp Pays d’Oc 2020
Uvaggio: cabernet sauvignon, merlot, syrah, carignan
Vinificazione: i vitigni sono vinificati separatamente, con lieviti selezionati. Delestages ad inizio fermentazione poi rimontaggi giornalieri. Macerazione carbonica a grappolo intero per il Carignano (17 giorni).
Affinamento: il vino miscelato viene poi affinato per il 70% in tini e per il 30% in botti (70% americane; 30% francesi) da 1 a 2 vini per 6 mesi.

Rubino luminoso, si apre con profumi di mora, mirtillo, chinotto, caffè, humus e una leggera scia di pepe. Al gusto è scattante grazie a una vibrante sapidità e un tannino giovane ma setoso che tengono a bada la dotazione calorica.

Domaine Martinolles Vergnes Carte Noire Blanquette de Limoux Aop Blanquette de Limoux
Uvaggio: mauzac 90%, chardonnay 5%, chenin blanc 5%
Vinificazione e affinamento: metodo classico con permanenza sui lieviti di 9 mesi.

Paglierino luminoso, diffonde eleganti profumi di fiorellini bianchi, biancospino e acacia, seguiti da frutta a polpa bianca come pesca, mela verde, pompelmo. In sottofondo, ricordi di miele. Il sorso è equilibrato, persistente, con un finale di agrumi.