Mauro Veglio, quando a un bivio le strade si uniscono

di Valentina Pozza

Degustazione di quattro etichette del produttore de La Morra, che nel 2017 ha deciso di unire le forze con il nipote, segnando una nuovo percorso.

A La Morra, ‘Veglio’ è sinonimo di storicità ed evoluzione: è agli inizi del ‘900 che la famiglia inizia a dedicarsi alla terra e, col tempo, più specificatamente alla vigna.

La metà degli anni ‘80 segna l’entrata in azienda di Mauro Veglio, figlio del patron Angelo, che prende in mano le redini e inizia un processo di ristrutturazione della cantina e dei vigneti, affiancato dal 1987 dalla moglie Daniela. Dal 1992 – anno della prima vendemmia dopo il rinnovamento dell’azienda – la cantina Mauro Veglio si dedica alla produzione di grandi cru del Barolo insieme ai grandi rossi di Langa: Nebbiolo, Barbera e Dolcetto d’Alba.

PROCEDIMENTO INVERSO
Non è raro che ci sia un punto in cui le aziende si trovano a un bivio, che vengano vendute o che passino di proprietà alle generazioni successive che, talvola, le smembrano per dividere i possedimenti. Mauro Veglio invece, segue il percorso opposto. Nel 2017 infatti, lui e la moglie Daniela si accordano con il nipote, Alessandro Veglio, anche lui titolare di una piccola azienda vitivinicola. Quest’ultima viene fusa alla Mauro Veglio, che guadagna così nuove energie, pur restando in famiglia.

Oggi dalla cantina escono circa 120 mila bottiglie di vino, proveniente da circa 19 ettari di vigneti distribuiti tra La Morra, Monforte d’Alba e Barolo. Tra gli appezzamenti, quattro cru del grande vino piemontese, come Arborina, Gattera, Rocche dell’Annunziata, Castelletto e Paiagallo, ai quali si aggiungono i terreni di Cascina Nuova, adiacenti all’Arborina, ideali per la barbera.

NOTE DI DEGUSTAZIONE
Un giro attraverso i calici tra le vigne di Mauro Veglio, dai più giovani Langhe Nebbiolo e Barbera d’Alba Doc 2020 al Barolo e Barolo Gattera 2018.

Angelo, Langhe Doc Nebbiolo 2020
Uvaggio: 100% nebbiolo
Vinificazione: macerazione con le bucce a temperatura controllata in acciaio per 6 giorni, svinatura e completamento della fermentazione alcolica in inox per 20 giorni circa, dove si svolgerà anche la fermentazione malolattica
Affinamento: breve passaggio in piccole botti di rovere usate, decantazione in inox e imbottigliamento

Al naso il vino risulta floreale – sentori di rosa canina e viola – e fruttato, lasciando emergere frutti rossi come ciliegia, fragola e un leggero lampone. Al palato una buona acidità e un tannino delicato, accompagnati sul finale da un’equilibrata persistenza, con toni aromatici che ricordano la terra ed il cuoio.

Barbera d’Alba Doc 2020
Uvaggio: 100% barbera
Vinificazione: macerazione sulle bucce in acciaio a temperatura controllata per 6-8 giorni, svinatura e completamento della fermentazione alcolica in inox per 20 giorni
Affinamento: in inox per alcuni mesi con successivo imbottigliamento senza chiarifiche o filtrazioni

Il calice regala un barbera di un rosso rubino intenso con aromi fruttati di amarena e prugna, accompagnati da qualche nota minerale. Al palato si percepisce subito la freschezza. I tannini leggeri lasciano il finale minerale e con un delicato accenno di sapidità.

Barolo Docg 2018
Uvaggio: 100% nebbiolo
Vinificazione: macerazione con le bucce in acciaio a temperatura controllata per 10-15 giorni, svinatura e completamento della fermentazione alcolica in inox per 20 giorni
Affinamento: verso dicembre passaggio in piccole botti di rovere (15/20% nuove, 80% di secondo o terzo utilizzo) e affinamento per 24 mesi. Decantazione in inox e imbottigliamento senza chiarifiche o filtrazioni

Etereo, con profumi di frutti rossi, liquirizia e quella delicata nota di vaniglia regalata dal legno. All’assaggio il tannino risulta levigato. Il sorso è ben equilibrato e caratterizzato da quell’aroma vanigliato già conosciuto al naso.

Barolo Docg Gattera 2018
Uvaggio: 100% nebbiolo
Vinificazione: macerazione sulle bucce in acciaio a temperatura controllata per 20/25 giorni partendo da una macerazione a freddo (10°C) nelle prime 48 ore, per un’estrazione delicata. Svinatura e malolattica in vasche d’acciaio.
Affinamento: in piccole botti in rovere (30% nuove, 70% di secondo o terzo passaggio) dove il vino andrà ad affinare per 24 mesi. Decantazione in inox e imbottigliamento

Il bouquet racconta di frutta rossa matura, pesche e rose essiccate al sole, lasciando spazio a note affumicate e vaniglia. Buon corpo e note balsamiche mescolate a un calore che avvolge il palato, con un finale equilibrato, tra sentori speziati e calcarei.

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