Cantina Kurtatsch, +27% il fatturato 2022

di redazione

L’azienda vitivinicola altoatesina guidata da Andrea Kofler, rieletto alla presidenza, in 9 anni ha aumentato il giro d’affari del 110% e investito sui vini di fascia alta. La ricerca al centro dello sviluppo.

Cantina Kurtatsch, l’azienda vitivinicola altoatesina di Cortaccia (BZ) guidata da Andrea Kofler (fresco di rielezione), chiude il 2022 con un +27% di fatturato sull’anno precedente, continuando il processo di crescita che, negli ultimi 9 anni, l’ha vista aumentare il giro d’affari del 110% (da 5,3 a 11,1 milioni) a parità di volumi di produzione, complice un prezzo medio al litro lievitato del 73%.

INVESTIMENTO SULLA LINEA TERROIR
L’azienda dal 2015 ha investito sul posizionamento nella distribuzione per essere presente soprattutto nella fascia alta, ponendo particolare enfasi sulla linea Terroir. Un obiettivo che ha portato a una presenza più capillare in alcuni mercati internazionali quali Stati Uniti, Svizzera, Germania e Paesi del Benelux.

Alla base di queste scelte strategiche c’è l’investimento in ricerca, che ha portato l’azienda a sviluppare un approccio di “zona per zona, vino per vino” atto a creare le migliori condizioni possibili per la produzione di ogni etichetta: massima espressione del potenziale di ogni singola varietà e rispetto per le caratteristiche ambientali di origine.

Questo approccio ha dato i suoi frutti soprattutto nelle varietà bordolesi (con le etichette di punta Freienfeld e Tres), con un aumento dell’estensione dei vigneti di oltre il 65%.

SOSTENIBILITÀ E FUTURO
Cantina Kurtatsch punta sulla sostenibilità produttiva attraverso lo spirito cooperativo: i 190 ettari di vigneto sono gestiti da 190 famiglie, una filosofia che permette la sopravvivenza delle piccole aziende agricole che costruiscono il mosaico socioeconomico e culturale delle terre altoatesine.

Per il futuro l’azienda punta sull’indipendenza dall’energia e dalle materie prime. Se per l’approvvigionamento idrico Cantina Kurtatsch è indipendente da oltre 100 anni, è in progettazione un impianto fotovoltaico per generare in autonomia il 60-70% dell’elettricità, mentre è allo studio un sistema per la riduzione dell’impronta di CO2.

 

 

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