Cavit, fatturato “fermo” a 264,8 milioni

di Antonio Tosi

L’Assemblea dei soci ha approvato il bilancio 2021/2022. Dopo due anni di slancio, lieve flessione (-2,3%) per il Gruppo. Si consolida l’export (76% del volume d’affari) e cresce l’eCommerce (+7%).

Dopo i risultati eccezionali dello scorso anno, siamo molto soddisfatti di essere riusciti a garantire livelli di remunerazione del tutto apprezzabili per i nostri soci. La missione del nostro modello cooperativo di rete di impresa evidenzia ancora una volta la propria efficacia a supporto degli associati, e la qualità del nostro management guida le strategie più adeguate al nostro business nel difficile contesto globale”. Il presidente di Cavit Lorenzo Libera commenta l’approvazione in Assemblea del consuntivo 2021/2022, che, dopo i numeri extralarge nei due anni di pandemia, segna una leggera flessione nel fatturato.

Un dato comunque positivo per il direttore generale Enrico Zanoni. “Abbiamo chiuso un buon bilancio con risultati di tutto rispetto – evidenzia – un solido stato patrimoniale e conseguenti buone liquidazioni per i conferimenti dei Soci. Ci prepariamo a un paio d’anni impegnativi per la difficile congiuntura macro-economica. Tuttavia, la solidità dei ‘fondamentali’ di Cavit e linee guida strategiche coerenti con l’evoluzione in atto ci fanno guardare al futuro con cautela, ma anche con realistico ottimismo, fiduciosi nel percorso di creazione di valore nel medio-lungo periodo”.

FATTURATO -2,3%
Il fatturato consolidato è diminuito del 2,3% rispetto all’esercizio 2019/2020, assestandosi a 264,8 milioni contro i 271 milioni dell’esercizio precedente. Gli ultimi 5 mesi dell’esercizio 2021-2022 risentono già della crisi generalizzata sul mercato globale causata dal conflitto Russia-Ucraina e dall’improvvisa impennata dei costi energetici, di logistica e dei materiali di confezionamento. Criticità che portano a un incremento generalizzato dei costi d’impresa, solo parzialmente compensati o compensabili con aumenti di listino.

Nonostante questo scenario, il Gruppo Cavit si conferma ben patrimonializzato, mantenendo un capitale di esercizio positivo con un patrimonio netto in costante crescita, attualmente vicino ai 110 milioni.

A breve distanza dalle recenti acquisizioni di fine 2019, la solidità della posizione finanziaria netta del Gruppo è tornata ai livelli pre-acquisizioni dimostrando di aver assorbito l’impatto di tali investimenti (Pfn al 31 maggio 2022 pari a 39,6 milioni).

BENE EXPORT, HORECA E E-COMMERCE
Cavit continua a puntare sulla consolidata strategia di diversificazione del portfolio prodotti e dei canali distributivi presidiati, nonché sull’ampio ventaglio di Paesi di esportazione.

L’export rappresenta ad oggi il 76% del volume d’affari del Gruppo, con Stati Uniti e Canada ancora in primo piano come principali Paesi di sbocco, seguiti da una pluralità di mercati di esportazione in Europa.

Continua il trend positivo del segmento della spumantistica premium TrentoDoc con Altemasi, linea di eccellenza del metodo Classico di Cavit, e con Cesarini Sforza, nella cui cantina è stata portata a regime una linea di sboccatura ad alta tecnologia e a basso impatto ambientale.

Ottime performance anche per le altre linee strategiche di Cavit dedicate all’horeca, come Bottega Vinai e Maso, cresciute per oltre il 40% in fatturato; anche la linea di vini Mastri Vernacoli e la linea di spumanti Charmat dedicate alla gdo hanno conseguito risultati positivi.

Parallelamente ai due canali distributivi principali, Cavit ha rafforzato anche lo sviluppo del business eCommerce, che riesce a crescere non solo rispetto al 2020/2021 (+7%), ma anche rispetto al periodo prepandemico.

Lungo tutto l’anno, il team di agronomi Cavit ha inoltre continuato a offrire alle cantine afferenti e ai soci viticoltori un supporto organizzativo e tecnologico diversificato.

 

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