Il whisky indiano alla conquista della Russia

di redazione

Secondo First Post la società indiana Allied Blenders and Distillers è pronta ad entrare nel mercato russo del whisky e prendere la fetta lasciata libera dallo scotch.

La società indiana Allied Blenders and Distillers (ABD), che produce alcuni marchi di whisky come Sterling Reserve, Iconiq White, X&O e Srishti, sarebbe pronta ad entrare nel mercato russo per conquistare lo spazio lasciato libero dai marchi scozzesi che hanno deciso di boicottare il paese governato da Putin.

Lo rivela First Post, secondo cui il produttore di vodka russo Alcohol Siberia Group (ASG) diventerà presto l’unico distributore di due dei marchi di whisky dell’azienda indiana.

Per ABD si tratterebbe di un debutto nel mercato russo, seguendo un filone di esportazioni che vede il whisky prendere sempre più piede in Russia (nel 2021 l’export aveva segnato un +61% sul periodo pre-pandemia), nonostante le tensioni create dal conflitto in Ucraina e le relative sanzioni economiche che stanno colpendo duramente il settore degli alcolici.

Nel tentativo di eluderle, Vladimir Putin avrebbe avviato un canale di importazioni parallele (note come mercato grigio) per alcuni prodotti occidentali, compresi i whisky, in cui si sarebbe inserita anche ABD.

Secondo First Post, l’export dei prodotti della società indiana continuerà almeno fino a ottobre 2025, con prezzi alla bottiglia tra i 14 e i 20 dollari, rendendo così l’entrata del marchio nel mercato russo una mossa vincente.

 

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