Le ville-fattoria del Chianti cercano il riconoscimento Unesco

di redazione

Uno degli elementi distintivi del Chianti Classico è ufficialmente iscritto nella Tentative List per il riconoscimento a patrimonio dell’umanità dell’Unesco.

‘Il sistema delle ville-fattoria nel Chianti Classico’ è stato inserito nella Lista propositiva italiana dei siti candidati a Patrimonio dell’Umanità, primo passo dell’iter per ottenere il riconoscimento UNESCO. Avanzata dalla Regione Toscana, la proposta è stata ideata dalla Fondazione per la Tutela del Territorio del Chianti Classico ETS, sulla scorta di uno studio volto a mettere in luce i caratteri di unicità che identificano il territorio del Chianti Classico in maniera inequivocabilmente distintiva.

Un passaggio molto atteso di cui sono felice, risultato di un impegno attento e scrupoloso – ha detto il presidente della Regione Eugenio GianiQuesta tappa adesso ci dà rinnovato entusiasmo per proseguire a lavorare di concerto come abbiamo fatto finora. Il Chianti Classico, una delle immagini iconiche della Toscana nel mondo, rappresenta di per sé un valore culturale della nostra regione e del nostro Paese, e con l’iscrizione al patrimonio Unesco potrà esaltare a pieno titolo il suo ruolo. Per farlo possiamo contare sulla capacità di questo territorio di fare rete e sulla sua storica vocazione a produrre crescita e sviluppo attraverso la collaborazione, l’unione di risorse e una visione aperta e condivisa del futuro, presupporti che ci danno la forza e l’energia per continuare il percorso”.

La Fondazione – racconta la presidente Capponi Borawskaha organizzato scrupolosamente e con rigore scientifico tutta l’analisi preliminare alla presentazione della richiesta formale di inserimento nella lista propositiva italiana. È con grande entusiasmo che adesso proseguiremo i lavori per la presentazione del dossier finalizzato all’ottenimento dell’ambito riconoscimento a Patrimonio dell’Umanità”.

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