In crescita le vendite 2022 del Rosso di Montalcino

di redazione

Buon posizionamento e crescita costante dei volumi e del prezzo medio di una produzione che annualmente sfiora i 4,5 milioni di bottiglie.


Complice anche un incremento del prezzo medio (+9%), sono cresciute del 20% le vendite nel 2022 del Rosso di Montalcino, che si appresta a vivere una due giorni ilcinese dedicata. Continua a essere rilevante il continente americano, che genera la metà del controvalore estero, con gli Stati Uniti cresciuti del 40% e confermatisi mercato di riferimento (30% del fatturato internazionale). Bene la Svezia, e sopra la media anche Svizzera, Germania e Uk. Segno negativo invece per Canada, Norvegia, Brasile e Sud Corea. Questa la sintesi dell’analisi fatta dall’osservatorio economico del Consorzio sulla base dei dati forniti da alcune aziende (che rappresentano il 28% del venduto della denominazione) e rielaborati attraverso un software di omogeneizzazione e anonimizzazione.

Il Rosso di Montalcino ha superato l’età evolutiva e ora è a un punto di svolta – ha detto il presidente del Consorzio, Fabrizio Bindocci a proposito delle vendite 2022 del Rosso di Montalcino – Il prodotto è ben posizionato sul segmento premium e viene da un biennio di risultati importanti: il prezzo medio aumenta (+13% sul biennio), la domanda horeca risponde molto bene sia in Italia che all’estero, la vendita diretta è in forte incremento per un vino che ha raggiunto la sua piena identità. Compito del Consorzio è ora assecondarne la crescita non perdendo di vista gli equilibri della denominazione e per questo abbiamo avviato un confronto con i soci per definire le prossime strategie di indirizzo. La media dell’imbottigliato negli ultimi 5 anni – riflette Bindocci – equivale a 4,4 milioni di bottiglie l’anno: per alcuni sono poche – visto l’incremento del mercato – per detenere stock in cantina di un prodotto il cui sfuso arriva a 4,5 euro al litro e i cui declassamenti in uscita sono ormai pari a zero”.

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