Tenuta Zisola, cresce la scommessa dei Mazzei in terra di Sicilia

di Giambattista Marchetto

Mentre presenta sul mercato il nuovo catarratto Contrada Zisola, la famiglia toscana Mazzei annuncia il progetto per una nuova (e più grande) cantina con cemento e botti grandi. Appunti di degustazione dalle terre di Noto, in Sicilia.

Il sole alto ad ardere i fregi barocchi che richiamano la vicina Noto, la luce immobile e piena, profumi di macchia mediterranea e di agrumeti e di mare, visibile all’orizzonte. Era un pomeriggio d’estate quando Filippo Mazzei si è innamorato della Sicilia e di quella che sarebbe diventata Tenuta Zisola, il piccolo gioiello dalla bellezza rapace che la casata toscana ha aggiunto alla propria costellazione vitivinicola.

Mentre infatti presentano una nuova etichetta che porta proprio il nome di Contrada Zisola – un catarratto in purezza frutto di una parziale vinificazione in cocciopesto – i Mazzei annunciano il progetto di una nuova cantina nella tenuta in Sicilia, più grande e più evoluta allineandosi al percorso in Toscana.

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vigneti di Tenuta Zisola in Sicilia

NUOVI VIGNETI DAL 2005
Per la verità, l’incantamento di Filippo Mazzei fu per il paesaggio intorno a Noto e per un sogno dal sapore siculo, perché dei vigneti intorno al baglio vent’anni fa era rimasto quasi nulla. “Tutta la proprietà era stata trasformata in agrumeto – ricorda – e in parte abbiamo deciso di mantenerlo, inframmezzando i vigneti che siamo andati a reimpiantare pure con altre colture come il carrubo, l’olivo, il mandorlo, l’avocado”.

Approdati in terra di Noto nel 2003, i Mazzei hanno subito impresso un’accelerazione al progetto vitivinicolo andando ad affittare vigneti esistenti nei dintorni per la prima vendemmia. Era una sorta di laboratorio sperimentale, perché tra studi e progetto i primi impianti di vigna sono del 2005. “Abbiamo piantato tutto ad alberello – spiega Mazzei – perché le piante possono rimanere più fresche vicine al terreno e i grappoli sono più protetti. Abbiamo creato un impianto di subirrigazione, rifacendo un pozzo perché i due originari si sono seccati”. Tutto è in biologico, certificato dal 2023, e “tutto sommato qui è abbastanza facile”, chiosa l’imprenditore.

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Noto, il baglio della Tenuta Zisola

VIGNETI VISTA MARE
La Tenuta Zisola dei Mazzei è situata nella Sicilia sud-orientale, terra d’origine del Nero d’Avola, a pochi passi da Noto, capitale del barocco e Patrimonio Unesco. I 50 ettari di proprietà si estendono intorno ai tre bagli, il principale dei quali – con una meravigliosa vista su Noto e sui “giardini” circostanti – è anche uno spazio dedicato all’hospitality.

Nei 24 ettari di vigneto – tra 90 e 130 metri di altitudine, con una densità di 5.500 piante ad ettaro – il nero d’Avola ha un ruolo prevalente, ma poi si è scelto di impiantare anche syrah, petit verdot, grillo e catarratto. Le brezze marine, dovute alla vicinanza della costa, concorrono a moderare le elevate temperature estive e a mitigare gli inverni, condizioni queste che – unite ai terreni calcarei e alla coltivazione ad alberello – permettono di ottenere una buona maturazione delle uve e vini caratterizzati da freschezza ed eleganza.

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la bottaia di affinamento a Tenuta Zisola

SEI VINI E UNA NUOVA CANTINA
Fino a quest’anno dalla piccola cantina di Tenuta Zisola uscivano cinque etichette: un grillo vinificato in acciaio, due nero d’Avola che fanno anche legno (barrique e tonneau) di cui uno è il cru Doppiozeta, un syrah e un petit verdot in purezza.

La novità – sul mercato da quest’anno – è il Catarratto Terre Siciliane IGT Contrada Zisola. Frutto delle terre calcaree di Noto, questo 100% catarratto nasce con la vendemmia 2021. Vinificato per il 50% con macerazione sulle bucce, in cocciopesto per 3 mesi, il vino esprime un percorso di ricerca in Sicilia su cui i Mazzei sembrano sempre più orientati a investire.

Se infatti fino ad ora la produzione si è concentrata nella piccola e semplice struttura dedicata a cantina, Filippo Mazzei annuncia la realizzazione di una nuova struttura che vedrà l’inserimento di vasche in cemento per la vinificazione e un “ingrandimento” delle botti, passando dalla barrique ai tonneau e probabilmente anche alla botte grande. Una scelta che senza dubbio porterà nei vini di Zisola maggiore tensione ed eleganza.

APPUNTI DI DEGUSTAZIONE
Azisa 2022, Grillo Sicilia Doc
Vitigni: grillo 100%
Vinificazione: in acciaio

Azisa significa anche “splendido”. Con la vendemmia 2021 diventa un Grillo in purezza, per valorizzare le caratteristiche distintive del vitigno nel terroir calcareo di Zisola. Il risultato è un vino elegante, che unisce sentori di acacia e frutta a polpa bianca con una bella spinta acida e una sapidità che scivola sul palato rivelando una intrigante densità materica.

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Zisola 2021, Sicilia Noto Rosso Doc
Vitigno: nero d’Avola 100%
Vinificazione: fermentazione in acciaio, affinamento in barrique principalmente usate

È il vino di riferimento per la cantina, con circa 100mila bottiglie sul mercato. La lavorazione in acciaio e barrique porta ad emergere elementi di affinamento al naso e al palato, ma non sono troppo invasivi e permettono ai piccoli frutti rossi e alla ciliegia di intrecciare una tessitura morbida che poggi su un tannino vellutato, senza rinunciare allo slancio.

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Achilles 2020, Syrah Sicilia Doc
Vitigno: syrah 100%
Vinificazione: fermentazione in acciaio e affinamento 16 mesi in barrique, in parte nuove

I terreni rocciosi e il clima secco portano il syrah ad esprimersi con profumi avvolgenti, tra pepe e dolcezza che però è ancora piuttosto influenzata dal legno piccolo e che porta ad una maggiore concentrazione.

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Effe Emme 2020, Petit Verdot Sicilia Doc
Vitigno: petit verdot 100%
Vinificazione: fermentazione in acciaio e affinamento 16/18 mesi in barrique nuove

La spina dorsale del petit verdot traspare nel tannino ancora verde, mentre la lavorazione in pieno stile bordolese porta il vino ad uno stile internazionale.

 effe emme

Doppiozeta 2019, Sicilia Noto Rosso Doc
Vitigno: nero d’Avola 100%
Vinificazione: fermentazione in acciaio e affinamento in tonneau di Borgogna per metà nuovi

Doppiozeta è la selezione di nero d’Avola proveniente da tre singole parcelle, le migliori dell’azienda (Piscina, Sopra Navel e Mandorleto), ognuna lavorata separatamente per esaltarne al meglio le caratteristiche e le biodiversità. La fermentazione naturale e la scelta di non filtrare danno a questo vino una matericità che incanta e una tessitura elegante, con un tannino compatto e levigato, anche se la spezia del legno risulta inevitabilmente prevalente rispetto all’espressività del vitigno.

zisola doppiozeta

Contrada Zisola 2021, Catarratto Terre Siciliane Igt
Vitigno: catarratto 100%
Vinificazione: 50% macerazione sulle bucce in cocciopesto per 3 mesi e 50% in acciaio vinificazione in bianco

Il Contrada Zisola esprime un percorso di ricerca che spinge i Mazzei a valorizzare i vitigni autoctoni. L’acidità del catarratto porta nel calice una tensione elegante, una verticalità che sa di roccia e agrumi, mare e macchia mediterranea. La struttura sofisticata di questo vino affascina nel sorso materico e nitido.

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