Vigna Liuzza, progetto condiviso per Pellegrini e Roccapesta

di Eugenia Torelli

Alla vigilia del periodo natalizio, il distributore presenta Vigna Liuzza, rosso contemporaneo alla ricerca del Morellino di domani.

Cinque cru (più un blend) alla ricerca dell’espressione del sangiovese di Scansano. È il progetto “Morello”, che vede coinvolta l’azienda di importazione e distribuzione Pellegrini Spa in un lavoro di studio e sperimentazione agricola assieme alla cantina maremmana Roccapesta.

Mentre il primo cru del progetto, Vigna Liuzza, vede la luce, Pietro Pellegrini, presidente e direttore commerciale dell’azienda di famiglia, anticipa i bilanci di questo 2023, analizzando il tema dei vini rossi e delle caratteristiche che possono renderli (in parte) ancora vincenti.

IL 2023 SECONDO PELLEGRINI
È un anno molto diverso da quello che si pensava all’inizio”. Esordisce così Pietro Pellegrini, nel delineare i tratti che fin qui hanno caratterizzato l’anno in corso perché, dopo una partenza in linea con i due anni precedenti di reazioni al covid, questo 2023 ha riservato qualche sorpresa. “C’è stato un rallentamento verso metà anno, sicuramente anche legato al meteo, che ha visto problemi in certe zone d’Italia, l’alluvione in Romagna. Un brutto tempo per tutto maggio e metà giugno che ha rallentato in generale la partenza della stagione”. Doveroso ricordare che le zone più colpite dal maltempo hanno anche dovuto patire i disagi causati dai danni al territorio e alla rete stradale, che in alcuni casi si sono protratti per mesi e in altri devono ancora, purtroppo, essere sistemati. Al netto delle criticità, secondo Pellegrini “la stagione turistica è andata bene. Le previsioni annunciate da tutti a consuntivo non sono state esattamente quello che si era detto prima, però adesso in autunno l’anno è un po’ ripartito”, constata il presidente, mettendo in guardia circa l’effetto inflazione sui risultati finali. “Ci aspettiamo un anno in linea con l’anno precedente e qualche numero in più in termini di euro e non tanto di volumi di bottiglie, perché l’effetto aumento dei listini genererà chiaramente un aumento dei fatturati”.

Pietro Pellegrini, presidente e direttore commerciale di Pellegrini Spa

Pietro Pellegrini, presidente e direttore commerciale di Pellegrini Spa

TREND NATALIZI E FENOMENO CHAMPAGNE
Inflazione o meno, il Natale resta il periodo delle occasioni più frequenti per stappare una bottiglia speciale. “Natale è un momento in cui il vino diventa un prodotto da regalo. Noi però siamo legati a progetti agricoli, che siano vini italiani, esteri o lo stesso Champagne, non abbiamola possibilità di aumentare i volumi in riferimento alla richiesta”, spiega Pellegrini. Riguardo al fenomeno Champagne, che lo scorso anno aveva registrato performance da record (qui il link a un articolo di VinoNews24 sul mercato italiano dello Champagne), quest’anno il distributore rileva una normalizzazione nelle vendite, ma anche un’evoluzione nelle modalità di consumo. “Quest’anno c’è un rallentamento per quanto riguarda specificatamente lo Champagne. L’andamento era pazzo l’anno scorso, è più normale quest’anno, quindi avremo sicuramente qualche bottiglia da vendere anche vicino al momento in cui storicamente si vendeva più Champagne, soprattutto quando lo Champagne era il vino dell’occasione, della festa, del brindisi, mentre oggi si è sdoganato anche a tutto pasto”. Resta quindi il periodo da inizio novembre fino fine dicembre, per tirare le somme e capire se (o come) si confermeranno le prospettive di crescita per questo 2023. “In termini previsionali lo abbiamo dato a +X. Questa X diventerà una Y, però si chiuderà ancora bene”, stima il presidente.

Champagne in Italia

VINI ROSSI, DIPENDE DALLO STILE
Il tema preoccupa non poco il settore. I vini rossi sembrano perdere appeal, ma secondo Pietro Pellegrini occorre fare un distinguo in termini di tipologie. “Si dice, e ne sono convinto anche io, che gli unici prodotti che potranno crescere ancora saranno i vini spumanti. Per quanto riguarda il rosso però, dipende dal vino rosso. Non si può generalizzare. Ci sono vini rossi che potranno avere, seppur nell’ambito di una diminuzione del consumo da vino rosso, una crescita”. Una condizione che, dal punto di vista del presidente non dipende tanto dalla Denominazione di provenienza del vino rosso, quanto dalla tipologia e dallo stile.

È proprio in questo segmento che si inserisce lo stile di Roccapesta, lontano, in termini di stile, dai sorsi concentrati di ispirazione internazionale. “Sono vini che si sono identificati in un cambiamento generale del rosso, rispetto a un periodo storico non così lontano, anche influenzato dalla critica del vino, un periodo ‘parkeriano’, che chiedeva dei vini più strutturati e concentrati. Adesso invece i vini rossi si sono un po’ più equilibrati, si sono ingentiliti e questa tipologia rispecchia esattamente quello che sta producendo Roccapesta, nel Vigna Liuzza, ma anche in tutti gli altri vini. Sono vini che, essendo più attuali e di conseguenza più futuribili, potranno non essere toccati da questa relativa crisi del consumo di vini rossi”, spiega.

Vino rosso

ROCCAPESTA, MORELLINO DI DOMANI
Trovare l’espressione del Sangiovese caratteristica di Scansano. Ecco il succo del progetto “Morello” avviato da Roccapesta assieme a Pellegrini Spa. Un percorso che, attraverso lo studio puntuale dei vigneti, porterà alla nascita di cinque cru, espressione di altrettanti terroir della zona, e di un sesto vino frutto di un assemblaggio delle uve di tutte le cinque le aree. “Man mano che Roccapesta si è allargata con l’acquisizione di nuovi vigneti ci siamo resi conto che le aree di Scansano, così fortemente identificate dalla luce e dal suo microclima, molto diverso da quello che si trova in altre parti della Toscana, hanno caratteristiche proprie”, racconta Alberto Tanzini, proprietario di Roccapesta. “Origine geologica, altitudine, esposizione, età dei vigneti, tipologia di terreni, diversi cloni di Sangiovese impiantati. Abbiamo selezionato cinque zone con significative differenze e in ognuna di esse vogliamo catturare l’espressione del Sangiovese. È un viaggio di conoscenza e comprensione, ma anche un viaggio produttivo”.

Nasce così il progetto “Morello”, che trova subito il sostegno di Pellegrini Spa, delineandosi come un vero e proprio percorso condiviso tra produttore e cliente, di cui il Vigna Liuzza, Morellino di Scansano Docg da uve sangiovese in purezza, è il primo frutto. “Cento tra sommelier, ristoratori e proprietari di enoteche hanno già scommesso su questo vino diventando, di fatto, gli ambasciatori del progetto fin dalla sua nascita” dice Pietro Pellegrini. Un target, quello della ristorazione, che è strategico per il distributore. “Questo progetto e soprattutto Vigna Liuzza è assolutamente rivolto alla ristorazione di qualità. Nello specifico, a realtà che non sono più così legate all’idea di Morellino di Scanzano come il vino più adatto alla festa, il vino semplice, il vino piacione, ma che vadano un attimo oltre e che siano anche in grado di essere ambasciatori di questa novità. Quindi comunicatori di un Morellino che non è quello di ieri, ma che sarà quello di domani. Identità di un sangiovese di Toscana”.
un'immagine dai vigneti dell'azienda Roccapesta in Maremma

un’immagine dei vigneti dell’azienda Roccapesta in Maremma

NOTE DI DEGUSTAZIONE
Non è un caso se il Morellino di Scansano Vigna Liuzza è la prima tappa del percorso congiunto tra Pellegrini Spa e Roccapesta. È infatti proprio da questa vigna, acquisita dall’azienda nel 2016, che prende il via lo studio sulle potenzialità viticole ed enologiche dei cru. La Vigna Liuzza si trova su terre rosse, con grande presenza di ferro e manganese. Per la vinificazione, in cantina si è optato per una fermentazione in tini troncoconici di rovere, per poi seguire con un anno di maturazione in botte grande e un anno di riposo in bottiglia.

Il Morellino di Scansano Docg Vigna Liuzza 2021 presenta un colore rosso rubino intenso e luminoso, dalle sfumature purpuree. Il naso è delicato e floreale, tra la rosa e la viola mammola, con una velatura iodata che lascia presto uscire sbuffi di cacao. Segue un sorso dinamico, caratterizzato da freschezza, aromi di ciliegia asprigna, un tannino compatto ma di bella finezza, che asciuga il palato con grazia.

l'etichetta del Vigna Liuzza, Morellino di Scansano Docg 2021

l’etichetta del Vigna Liuzza, Morellino di Scansano Docg 2021

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