BTO 2023, in Italia crescono enoturismo e wine wedding

di Antonio Tosi

Alla 15esima edizione del BTO (Be Travel Onlife) di Firenze si è parlato di intelligenza artificiale applicata al settore turistico. Intanto, secondo Nomisma, crescono enoturismo e wine wedding.

Anche il settore del turismo in un futuro vicinissimo dovrà fare i conti con l’intelligenza artificiale, una preziosa alleata per poter gestire rapidamente grandi flussi di dati, studiare proposte personalizzate e dettagliate per gli ospiti e creare connessioni di nuova generazione. L’AI probabilmente verrà sempre più impiegata anche nell’enoturismo, che nel frattempo si dimostra un settore dinamico e in crescita.

Secondo una ricerca Nomisma, gli eventi organizzati in tema vino sono cresciuti dal 9% degli anni ’93-2003 al 77% degli ultimi 5 anni; nello stesso periodo le degustazioni didattiche sono passate dal 9% al 70% delle esperienze offerte sul territorio, mentre i corsi di cucina legati al vino dal 4% al 36%.

Crescono anche i wine wedding, passati dal 2% al 34%. E le cantine si attrezzano per essere sempre più attrattive, proponendo con maggiore frequenza pranzi e degustazioni con prodotti tipici (dall’11% al 72%), degustazioni in aree attrezzate e incontri con il vignaiolo.

I dati sono stati presentati alla 15esima edizione del BTO (Be Travel Onlife), l’evento dedicato all’innovazione tecnologica nel settore turistico organizzato il 22 e 23 novembre alla stazione Leopolda di Firenze da Regione Toscana e Camera di Commercio di Firenze, con la direzione di Francesco Tapinassi, un board scientifico composto da oltre 80 esperti del settore, 280 relatori e oltre 100 eventi.

Tra questi, sul fronte Food&Wine Tourism, al BTO 2023 Fabrizio Palla, fisico dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare sezione di Pisa e associato del Cern di Ginevra, ha guidato un gruppo di persone in fondo al mare, alla scoperta dei vini affinati sui fondali.

Un viaggio proseguito in superficie, sulle isole di Mazzorbo (nella Laguna di Venezia) e Lanzarote, per conoscere vigneti eroici, parte di un paesaggio culturale diventato fonte attrattiva per un turismo consapevole oltre che gaudente.

Legata a doppio filo al vino, c’è anche La rivoluzione del turismo che parte dal cibo, che vede Slow Food Italia impegnata in un lavoro di progettazione e realizzazione di un’offerta turistica le cui comunità locali, fatte di produttori, ristoratori, guide, operatori di turismo esperienziale, siano impegnate nella costruzione di un nuovo modello di ospitalità.

Comunità che possono rappresentare la chiave per un cambiamento necessario per il comparto turistico, che, nell’era post-Covid, vede purtroppo espandersi fenomeni di spopolamento dei luoghi da un lato e di over-tourism dall’altro, contribuendo a ridurre ulteriormente la biodiversità di tanti ecosistemi.

Ma il turista (ergo anche l’enoturista) è pronto ad affidarsi senza indugi alla tecnologia per essere guidato nelle sue scelte? Per ora, secondo una ricerca PhoCusWright, i viaggiatori italiani prediligono ancora i consigli degli amici (44%) per pianificare i viaggi, mentre i social media influenzano la scelta della destinazione, in particolare Instagram per gli under 34.

A BTO 2023 IBM ha presentato Hypertaste, una “lingua artificiale” che sarebbe capace di degustare il vino come il più esperto sommelier.

Hypertaste, il sommellier virtuale creato da IBM. Avrà più “naso” dei colleghi umani?

E allora, al sommelier virtuale presentato da IBM (Hypertaste, una sorta di “lingua artificiale” iperricettiva che sarebbe capace di degustare il vino come il più esperto dei sommelier) fanno da contraltare le parole di Federico Faggin, fisico italiano padre del primo processore con ponte in silicio e dei primi touchscreen, che nel corso del BTO 2023 ha evidenziato come l’uomo sia “assolutamente superiore alla macchina; conoscenza e libero arbitrio sono fenomeni che non possono essere copiati: il rischio più grande è che non crediamo di esserlo. È fondamentale capire la differenza tra chi siamo noi e cosa sono le macchine: uno strumento bellissimo se lo usiamo per il bene comune, molto pericoloso se lo usiamo per manipolare le persone. Come sempre è l’uomo al centro ed è l’uomo che deve controllare la tecnologia”.

Tra macchina e uomo, tra circuiti e poesia, la verità sta nel mezzo, o nelle parole del direttore scientifico di BTO 2023 Ferancesco Tapinassi: “l’intelligenza artificiale non sarà una nemica dell’uomo, ma potrà migliorare l’esperienza lavorativa in ogni settore e anche nel viaggio. La responsabilità di come si evolverà è nostra: siamo noi a insegnare all’intelligenza artificiale. Quello che è importante è essere consapevoli degli strumenti di IA attualmente a disposizione. È quello che cerchiamo di fare con BTO all’interno di una dimensione narrativa che è di conoscenza di un futuro possibile, ma sempre ben collegato ai bisogni attuali dell’offerta turistica”.

 

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