Roccafiore e la sfida del Grechetto di Todi

di Gian Omar Bison

Degustazione di alcune etichette della cantina umbra Roccafiore che, cercando il minimo intervento in vigneto e in cantina, punta sul clone autoctono di grechetto, vitigno dalle interessanti potenzialità.

La cantina Roccafiore, fondata nel 1999, si trova a Todi, in quell’Umbria che propone una “Strada dei vini del cantico” in omaggio a San Francesco. Il santo tra queste colline aveva infatti tracciato le linee della propria spiritualità.

All’inizio degli anni ‘90 Leonardo Baccarelli, imprenditore umbro appassionato di arte, di natura e del “bello”, sceglie questo luogo per sviluppare il suo sogno: un resort, una spa olistica, un ristorante e una cantina dove produrre vini con una vocazione fortemente sostenibile. Oggi, dopo oltre 20 anni, il sogno si è concretizzato e i figli Luca e Ilaria Baccarelli proseguono il progetto. Luca (classe 1984) si occupa della cantina e del marketing, mentre Ilaria (classe 1987) gestisce il wine resort e la spa olistica.

Luca Baccarelli in cantina

Luca Baccarelli in cantina

POCA TECNICA ENOLOGICA
La cantina Roccafiore è uno spazio pensato per lavorare nel rispetto delle uve e del vino, riducendo al massimo gli interventi meccanici. Si utilizzano la forza di gravità ed i sistemi a caduta nella fase di vinificazione, si riutilizzano le acque, si studiano vini a basso contenuto di anidride solforosa.

La visione di una produzione di vino senza ricorrere a un’eccessiva tecnica enologica è nata nel momento in cui abbiamo elaborato il nuovo concept per la nostra cantina ed è poi diventata la chiave del nostro lavoro – sottolinea Luca – Da qui la decisione di puntare anche sulle energie rinnovabili, sul recupero delle vinacce esauste, che vengono utilizzate come concime in vigneto, sull’utilizzo di bottiglie alleggerite o l’adozione di biocarburanti per i mezzi agricoli”.

EQUILIBRIO ORGANICO IN VIGNETO
Per far esprimere al meglio i 15 ettari di vitigni autoctoni (dal grechetto di Todi al trebbiano spoletino, dal sangiovese al sagrantino), Luca Baccarelli insieme al suo team, sceglie impianti fitti, con 6.500 ceppi per ettaro, privilegiando il guyot come forma di allevamento. Per mantenere un alto livello qualitativo delle uve si adottano alcune pratiche agronomiche con un indirizzo che guarda ai vini naturali e che deriva da forme tradizionali, che in Roccafiore sono state attualizzate. Si lavora di inerbimento, pacciamatura e sovescio, prevedendo il riutilizzo di componenti naturali con il fine di mantenere una composizione organica della terra equilibrata, senza fare ricorso a sostanze chimiche.

vigneti_grechetto_roccafiore

i vigneti di Roccafiore

FOCUS SULLA SOSTENIBILITÀ
Roccafiore è stata tra le prime aziende vitivinicole in Italia ad adottare la scelta del fotovoltaico. Una sensibilità che si concretizza anche in altre scelte orientate al rispetto dell’ambiente, come l’utilizzo di bottiglie alleggerite, l’adozione di biocarburanti per i mezzi agricoli e la riduzione di consumi di acqua attraverso la raccolta delle piovane in un’apposita riserva idrica aziendale.

Nel 2016 la cantina ha ottenuto la certificazione Green HeartQuality, il marchio di sostenibilità della Regione Umbria.

ENOTURISMO, LUSSO NELLA NATURA
Ilaria Baccarelli si occupa dell’ospitalità di Roccafiore. Un luogo in cui il soggiorno diventa per l’enoturista un’esperienza olistica all’insegna del relax più autentico e dell’immersione totale nel verde. La tenuta è circondata da 90 ettari di giardini, vigneti e uliveti, una casa in campagna dove rilassarsi e dimenticare il quotidiano.

Le 13 camere della residenza si affacciano sui vigneti e hanno uno stile country chic e ogni stanza ha un arredamento pensato in esclusiva. Le camere hanno i nomi di auto prestigiose, una delle passioni della famiglia Baccarelli. Completa il pacchetto la Spa Anthea: sauna romana, il percorso dei vapori, il Tepidarium, il massaggio dell’acqua, la cromoterapia, vinoterapia sono alcune delle possibili attività proposte. Il centro offre inoltre corsi di yoga e meditazione.

Fiorfiore è il ristorante del Roccafiore Wine Resort&Spa. Con la sua terrazza estiva si affaccia su vigneti, oliveti e lo skyline medioevale di Todi, proponendo un menu con prodotti a Km zero e dall’orto di produzione con spezie e piante officinali coltivate in loco.

il wine chalet del resort Roccafiore

il wine chalet del resort Roccafiore

LA SCOMMESSA SUL GRECHETTO
Un’attenzione particolare è dedicata al grechetto, in particolar modo al Grechetto di Todi. Per darne una nuova interpretazione, Roccafiore sceglie infatti il clone G5, poco diffuso e presente solo nella zona. Le sue caratteristiche ampelografiche sono un grappolo piccolo e spargolo, con foglia pentalobata e forma tronco conica.

Nonostante il grechetto sia una varietà che non presenta grandi profumi si riescono ad ottenere aromi, ma anche struttura e complessità. La vera sfida è stata farlo invecchiare in botte grande e ottenere un vino che acquisisce personalità nel tempo. Fermentato con lieviti naturali e affinato per 12 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia, il Fiorfiore è un vino che offre il meglio di sé 3/4 anni dopo la vendemmia.

Con il supporto dell’enologo Alessandro Biancolin, Baccarelli negli anni ha voluto provare l’affinamento del grechetto in anfore di terracotta.

anfore e botti di rovere di Slavonia per il grechetto di Todi

anfore e botti di rovere di Slavonia per il grechetto di Todi

NOTE DI DEGUSTAZIONE
Fiorfiore Umbria Grechetto Igt 2021
Uvaggio: grechetto di Todi 100% (clone G5)
Vinificazione: pigiatura soffice, fermentazione spontanea in acciaio
Affinamento: 12 mesi in anfore e grandi botti di rovere di Slavonia a contatto con le fecce fini, non svolge malolattica. Riposa almeno 6 mesi in bottiglia

Da un vigneto singolo impiantato nel 1990, allevato a guyot e poggiato su suoli di argille bianche, marne calcaree e gesso, il Grechetto che non ti aspetti. Un calice giallo paglierino carico, fine, intenso e complesso al naso con sentori di fiori ed erbe di campo, aromatiche, ananas e agrumi, mela gialla; balsamico. In bocca è secco, avvolgente, decisamente minerale e abbastanza fresco. Equilibrato e abbastanza persistente. Pronto, con ancora qualche anno davanti per arrivare ad esprimere il meglio di sé. Si abbina a primi e secondi di pesce, in particolare zuppe e ombrina o branzino al forno, così come a minestre di legumi, formaggi a pasta molle e carni bianche.

Fiorfiore_roccafiore

Prova d’Autore Umbria Rosso Igt 2020
Uvaggio: % sagrantino, 30% montepulciano, 40% sangiovese ad acino grosso
Vinificazione: vinificazione separate delle uve con macerazione di 22/24 giorni sulle bucce, fermentazione spontanea in acciaio con malolattica
Affinamento: 24 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia e barriques francesi di secondo passaggio. Dopo l’assemblaggio e l’imbottigliamento, riposa almeno 6 mesi in bottiglia

Coltivato a guyot sulle colline di Todi dai suoli di argille bianche e marne calcaree. Agli occhi si presenta rosso rubino consistente con qualche lieve riflesso granato. Il profumo e intenso e abbastanza complesso con note di frutta a bacca rossa e nera matura e speziate in particolare vaniglia. In bocca è fine, armonico e abbastanza equilibrato, ancora lontano dalla piena maturità gusto-olfattiva. È un vino caldo, secco, abbastanza tannico e fresco, robusto e di buona persistenza. Si abbina a carni rosse, selvaggina, formaggi stagionati.

Roccafiore_Prova_d_Autore

Il Roccafiore Umbria Rosso Igt 2020
Uvaggio: 100% sangiovese ad acino grosso
Vinificazione: macerazione di 10/12 giorni sulle bucce, fermentazione spontanea in acciaio con malolattica
Affinamento: 24 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia. Dopo l’imbottigliamento riposa almeno 6 mesi in bottiglia

Impianti del 1999 allevati a guyot con esposizione est/sud-est, suoli di argille bianche e marne calcaree da cui deriva un calice rosso rubino cupo e consistente e dai profumi intensi e complessi di mora e fragoline di bosco, di marasca e prugna, spezie, in particolare noce moscata e tabacco. Il sorso è pieno, avvolgente, secco e morbido con un tannino evidente e una buona freschezza e sapidità. E’ un vino fine ed armonico, equilibrato, robusto e pronto per una beva agevole. Si abbina a carni rosse, selvaggina, stufati, formaggi stagionati, paste corte al ragù di carni miste.

Roccafiore_Il_Roccafiore

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