Signorvino apre a Parigi e chiude il 2023 con 80 milioni di giro d’affari

di Giambattista Marchetto
Dopo l’apertura sottotono a Praga in novembre, dall’1 dicembre Signorvino apre a Parigi in Place Saint Michel, . Il format “cantina con cucina” del gruppo Calzedonia inizia l’espansione internazionale e guarda a Polonia e Ungheria, mentre archivia il 2023 con fatturato a 60 milioni.
L’apertura novembrina a Praga era stata forse sottotono, probabilmente perché poco centrale rispetto agli standard di Signorvino. Dicembre porta invece alla ribalta la seconda apertura del format “cantina con cucina” del gruppo Calzedonia, che approda sulle rive della Senna della capitale francese. Parigi è sempre Parigi, ma soprattutto va detto che il nuovo locale può giocarsi 160 coperti distribuiti su tre piani in un palazzo storico in Place Saint Michel, nel cuore del quartiere Latino e a due passi da Notre-Dame. E l’attenzione suscitata dall’operazione è ovviamente più ampia. Signorvino mantiene a Parigi la formula che unisce una cantina da oltre duemila referenze a una proposta gastronomica che parte dalle eccellenze territoriali, per dar vita ad un menu giocato sui sapori della tradizione italiana. “Siamo sempre alla ricerca di nuovi sapori e felici di portare con noi le eccellenze del nostro territorio – sottolinea Federico Veronesi che rappresenta la proprietà – Anche per questo abbiamo scelto di mantenere gli attuali fornitori anche per i punti vendita all’estero, perché pensiamo che l’originalità e l’autenticità della cucina e della produzione vitivinicola italiana rappresentano non solo un fattore vincente, ma anche un valore che portiamo dentro e che vogliamo raccontare in giro per il mondo”.
signorvino parigi metropolitana

il nuovo locale di Signorvino a parigi, in Place Saint Michel

ESPANSIONE INTERNAZIONALE “UN PASSO ALLA VOLTA” Lo sbarco a Parigi non era in realtà nei piani immediati di Signorvino, ma ha cambiato le carte in tavola l’acquisizione di un intero palazzo in Place Saint Michel per concentrare in un unico spazio l’espansione delle filiali francesi di tutte le società del gruppo Calzedonia. “Considerando la posizione – chiarisce Veronesi – ci siamo subito convinti dell’opportunità di puntare su Signorvino. Così tre piani sono stati dedicati all’enoteca con cucina, mentre i cinque piani superiori da marzo accoglieranno gli uffici del gruppo”. Un investimento importante (non solo dal punto di vista del real estate) che rivela la valenza strategica dell’espansione di Signorvino fuori dall’Italia. Il CEO Luca Pizzighella conferma che gli occhi son puntati prima di tutto su aree più vicine, come Polonia e Ungheria, con l’occhio rivolto anche a Londra. E questo sempre in autonomia, senza cercare partnership locali o addirittura spingersi fino al franchising, “perché altrimenti si perderebbe la vicinanza con il consumatore che è il nostro vero punto di forza” I numeri ad oggi danno ragione alla strategia prudente ed espansiva. Il 2023 si chiude infatti con un fatturato che rispetto ai 45 milioni del 2022 salirà a circa 60 milioni alla fine di quest’anno. “Siamo molto soddisfatti per un 2023 che vede una crescita a doppia cifra – riferisce Pizzighella – con un giro d’affari che arriverà a superare gli 80 milioni. L’incremento è legato alla parte vino, ma anche alla ristorazione”. Sono i vini rossi e le bollicine a trainare l’incremento, ma anche gli Champagne che sono stati introdotti di recente e rappresentano il 10% delle vendite. Inoltre sono state aggiunte in carta molte etichette di Triple A, allargando l’offerta di vini “naturali” o artigiani che trovano una domanda crescente da parte della clientela.