Asti Docg, per le feste 30 milioni di bottiglie stappate nel mondo

di redazione

Per le festività natalizie, secondo il Consorzio Asti Docg nel mondo si stapperanno 30 milioni di bottiglie di Asti Spumante e Moscato d’Asti, di cui 3 milioni in Italia.

Anche quest’anno Asti Spumante e Moscato d’Asti si confermano protagonisti nelle case degli italiani e delle feste in famiglia in tutto il mondo.

Secondo le stime del Consorzio Asti Docg, saranno circa 30 milioni, il 30% sul totale produttivo del 2023, le bottiglie stappate nelle prossime settimane.

Di queste, 3 milioni verranno consumate in Italia assieme a pandoro e panettone.

La geografia delle bottiglie presenti sulle tavole coinvolge numerosi paesi, a partire dall’Est Europa (in particolare Russia, Ucraina, Polonia, Lettonia, Lituania) dove si concentra il 30% del mercato, con l’Asti Spumante sugli scudi.

Stessa quota per l’Europa occidentale, dove oltre all’Italia (10%) rimane alto il gradimento del Regno Unito (6% della domanda complessiva) ma anche di Germania e Austria.

Gli Stati Uniti si confermano invece destinazione preferita per un altro 25% di un mercato mosso soprattutto dalla domanda di Moscato d’Asti.

Tra i paesi extraeuropei, il Consorzio segnala gli emergenti latino-americani, a partire da Perù e Messico, e l’Asia, oggi a tutti gli effetti area sempre più strategica.

In Italia e nel mondo – dice il presidente del Consorzio Asti Docg Lorenzo Barberoi nostri vini sono da sempre sinonimo di famiglia, feste e brindisi soprattutto casalinghi. Una tradizione che si rinnova da oltre un secolo per 2 prodotti oggi quanto mai contemporanei, la cui versatilità si presta per la mixology e, al tempo stesso, a una bassa gradazione sempre più richiesta dal mercato. Non è un caso se per il Natale 2023, con il nostro bartender Giorgio Facchinetti, abbiamo lanciato il cocktail Christmas Vibe, a base di Moscato d’Asti, anice stellato, scorza d’arancia e soda ai frutti rossi con cannella”.

Il vitigno Moscato Bianco che dà vita alla denominazione spumantistica più antica d’Italia è coltivato in 51 comuni della Provincia di Alessandria, Asti e Cuneo.

A oggi le aziende consorziate sono 1013, divise tra 50 case spumantistiche, 778 aziende viticole, 153 aziende vitivinicole, 17 aziende vinificatrici e 15 cantine cooperative.

Il 90% della produzione viene esportata.

A oggi le aziende consorziate sono 1013, divise tra 50 case spumantistiche, 778 aziende viticole, 153 aziende vitivinicole, 17 aziende vinificatrici e 15 cantine cooperative.Il 90% della produzione viene esportata.

Palazzo Gastaldi, sede del Consorzio dell’Asti Docg

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