La Dalmazia dei vitigni autoctoni

di redazione

Spunti di assaggio dalle aziende della Dalmazia, per programmare le prossime degustazioni al festival della Udruženje Vino Dalmacije, l’associazione dei produttori di vino della regione croata.

Di Eugenia Torelli, con le note di degustazione a cura di Federica Borasio

Collocata tra la città di Zara fino al comune di Konavle, nell’estremo sud della Croazia, la Dalmazia è una delle quattro regioni vitivinicole del paese e comprende sia zone dell’entroterra che isole, come Korčula, Brač e Hvar, di cui si è già parlato anche in questo articolo di VinoNews24.

Le prime testimonianze scritte sulla coltivazione della vite nel paese si collocano proprio in questo territorio, che alla vitivinicoltura è sempre stato molto legato, tanto che è stato anche quello che più ha sofferto a causa della fillossera, tra la seconda metà del XIX e la prima metà del XX secolo. Nello stesso periodo, l’imposizione della cosiddetta “Clausola del vino”, ha contribuito a minare la salute del comparto vino, consentendo l’importazione di vini italiani a prezzi più vantaggiosi, provocando l’emigrazione di moltissime persone.

Oggi, dopo un ‘900 di grandi squilibri a livello politico ed economico, il vino croato sta godendo di un periodo di rinascita e la Dalmazia, come le altre regioni del paese, punta in gran parte sulle proprie specificità, dalle caratteristiche del territorio ai numerosi vitigni autoctoni.

i vigneti della cantina Gracin a Primošten, Dalmazia settemtrionale

i vigneti della cantina Gracin a Primošten, Dalmazia settentrionale

TERRITORIO E VITIGNI E DELLA DALMAZIA

La Dalmazia del vino si divide in alcune zone principali, tutte caratterizzate da un clima mediterraneo. A nord la Dalmazia settentrionale, che si estende da Zara e il suo entroterra fino a Primošten. Da qui verso sud si estendono, affiancate, la Zagora dalmata (nell’entroterra) e la Dalmazia centrale, che si allunga sulla costa fino al confine con la Bosnia, includendo anche le isole di Brač, Hvar e Vis. L’ultimo lembo di costa all’estremo sud del paese, comprese la penisola di Pelješac e l’isola di Korčula, fa invece parte della Dalmazia meridionale.

I vitigni autoctoni sono moltissimi e alcuni hanno conosciuto una certa diffusione che li ha portati a essere coltivati e vinificati anche in zone diverse da quelle di origine.

Korčula ad esempio è la patria di origine dei bianchi grk e pošip. Il primo si trova solo in piccolissime quantità fuori dall’isola, mentre il secondo è oggi diffuso in molte altre zone della Dalmazia e in grado di dare vini di struttura e dal buon potenziale di invecchiamento. Ma c’è anche la maraština (conosciuta anche come rukatac) che sembra sia stata portata sull’isola oltre mille anni fa. Il plavac mali, vitigno rosso di ampia coltivazione nella regione, trova i propri territori d’elezione sulle isole di Hvar, Brač, Vis e nella penisola di Pelješac, dove la denominazione più famosa è quella di Dingač. Pare sia proprio questo il luogo di origine del plavac mali, a sua volta nato dall’incrocio di altri due vitigni autoctoni, il crljenak kastelanski, chiamato anche tribidrag (assimilabile al nostro primitivo) e il dobričić, coltivato soltanto sull’isola di Solta e spesso impiegato come vino da taglio per suo il colore intenso.

Dal canto suo, Hvar contribuisce ampiamente tanto alla storia vitivinicola quanto alla ricchezza ampelografica del paese. Il vitigno bianco bogdanuša è uno dei più famosi dell’isola per i vini freschi e beverini, mentre la rossa darnekuša, di cui sono rimasti pochissimi ettari, dà risultati estremamente interessanti al calice. Sull’isola di Vis è tipica la bianca vugava, impiegata nella produzione di vini corposi e potenti, ma anche del tipico passito Prošek. A questi si aggiungono i rossi babić, grenache e plavina, il bianco debit (di probabile origine italiana) e molti altri.

Accanto ai vitigni autoctoni, si sono aggiunti negli anni anche molti vitigni di origine francese, spesso inseriti in uvaggio assieme a quelli locali.

i vigneti di Rizman, nell'area di Komarna, Dalmazia centrale

i vigneti di Rizman, nell’area di Komarna, Dalmazia centrale

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Ecco una serie di assaggi attraverso i quali esplorare la Dalmazia del vino, resi possibili grazie all’associazione Hvar Otok Vina in collaborazione con Udruženje Vino Dalmacije, l’associazione regionale dei produttori, che ogni anno organizza a Spalato il Festival del vino dalmata. L’edizione 2024 è in programma per l’8 e 9 marzo prossimi ed è un’occasione perfetta per tutti gli appassionati interessati a conoscere i vini locali, in un periodo che permette di evitare gli affollamenti del turismo estivo, godendo comunque delle bellezze del territorio.

Vini bianchi

OPG Ante Sladić – Debit 2022 (Dalmazia settentrionale)
Giallo paglierino scarico. Naso ricco, con note di fiori ed erbe mediterranee alternate a sentori di mela e pera con una lieve alcolicità. Sorso fresco e acido, chiusura leggermente ammandorlata e persistente con note fruttate che prolungano il sorso.

Vinarija Birin – Maraština 2022 (Dalmazia settentrionale)
Giallo paglierino scarico. Ha bouquet di fiori bianchi (zagara), affiancati da sensazioni agrumate di cedro. Il sorso è fresco, con un’acidità equilibrata e un finale sapido e persistente. Suggerisce un potenziale di invecchiamento.

Vinarija Rizman – Pošip 2022 (Dalmazia centrale)
Giallo paglierino tendente all’oro. Bouquet ricco, con note fruttate di mela, pera e albicocca, alternate a sensazioni floreali. In bocca è fresco e fruttato, segnato da un’acidità equilibrata e da un finale lievemente sapido. Un sorso immediato.

Nerica Vina – Pošip 2022 (Korčula, Dalmazia meridionale)
Giallo paglierino tendente all’oro. Al naso emerge la mineralità, intervallata a rimandi esotici di frutto della passione. Il sorso fresco e corrispondente, con finale sapido e chiusura lunga e fruttata. Golosissimo.

OPG Radovanović – Grk 2022 (Korčula, Dalmazia meridionale)
Grande assaggio, questo vino di colore giallo paglierino che ha naso profumato e ricco di sentori fruttati, con note di frutta esotica. In bocca è morbido e fresco, sorretto da una buona acidità che incontra il frutto e porta verso un finale leggermente amaricante. Sorso elegante, ma di carattere.

un alberello di crljenak dell'azienda MasVin nella zona di Ravni Kotari (Zara), Dalmazia settentrionale

un alberello di crljenak dell’azienda MasVin nella zona di Ravni Kotari (Zara), Dalmazia settentrionale

Vini rosati

OPG Ante Sladić – Lasina Opol 2022
Di un colore rosa antico, ha naso leggermente fruttato da cui emergono note di frutti rossi. Sorso tutta freschezza e acidità, con finale sapido cui segue una piacevole parte fruttata.

Vini rossi

OPG Ante Sladić – Plavina 2020
Rosso rubino. Al naso emerge l’arancia amara, seguita da una leggera balsamicità. Il sorso equilibra tannino e acidità, con note agrumate che si ritrovano in bocca che tornano al sorso. Un sorso fresco ed elegante, molto persistente.

MasVin – Babić Plavina 2019 (blend dei due vitigni, Dalmazia settentrionale)
Rosso rubino intenso, ha naso interessante, con sentori erbacei e di sottobosco. Il sorso, tannico e acido, incontra note di frutta rossa in confettura e chiude ritrovando le stesse sensazioni officinali già percepite al naso.

Gracin – Babić 2018 (Dalmazia settentrionale)
Rosso rubino intenso, si esprime con note di chinotto e sensazioni di uve surmature. In bocca è piuttosto morbido, tannico, con note di frutta in composta, che si ripresentano anche al palato. Chiusura pulita e molto persistente.

MasVin – Crljenak Zinfandel 2019
Rosso rubino intenso, rivela aromi tra cui dominano le ciliegie confettura, seguite da note di pepe e sensazioni balsamiche e mentolate. Il sorso è corrispondente, con una frutta ben presente sferzata da una piacevole acidità e da un finale lievemente speziato.

Vinarija Gracin e Kiridzija – Kontra 2013 (blend di babic e plavac mali delle due aziende, Vinarija Kiridzija si trova a Dingač nella penisola di Pelješac, Dalmazia meridionale)
Di colore rosso scuro, al naso si presenta con note di frutta in composta, erbe e cuoio. In bocca rivela però una notevole acidità, con un tannino importante che si affianca a note di tamarindo. Chiusura ammandorlata.

Vinarija Rizman – Primus 2018

Rosso rubino intenso, di bella lucentezza. Al naso un bouquet complesso di uve surmature, grafite e note succose di lampone e frutta sotto spirito. Il sorso è fresco e scorrevole, sostenuto dalle durezze di un tannino polveroso, che asciuga e lascia un finale pulito.

Vina Terra Madre – Komarna, Plavac Mali Premium 2017 (Dalmazia centrale)

Rosso rubino intenso. Nel calice lascia spazio a profumi di sottobosco alternati a note di frutta secca, vaniglia e leggere sensazioni affumicate. In bocca ha un tannino vellutato, che attraversa il sorso incontrando note di legni e spezie.