4 italiani su 10 scelgono packaging sostenibile. Cosa farà il vino?

di Antonio Tosi

Secondo una ricerca di Nomisma Il 40% degli italiani aumenterà quest’anno gli acquisti di prodotti alimentari e bevande con packaging sostenibile. Il mondo del vino dirà addio al vetro?

Il concetto di sostenibilità ha un peso sempre maggiore anche nel carrello della spesa ed è un tema ormai centrale nelle scelte dei consumatori: secondo un’indagine dell’Osservatorio Packaging del Largo Consumo curato da Nomisma, nel 2024 il 40% degli italiani aumenterà gli acquisti di prodotti alimentari e bevande con packaging sostenibile.

Per il 32% dei nostri connazionali la sostenibilità, unita all’attenzione all’ambiente, rappresenta un fattore determinante per le scelte di comportamento e acquisto, mentre il 59% dichiara di tenerne comunque conto.

Almeno stando a quanto raccolto da Nomisma, che ha interpellato un campione rappresentativo di responsabili di acquisto tra i 18 e i 70 anni con l’obiettivo di identificare stili di vita e abitudini degli italiani, soprattutto sul ruolo svolto dal packaging sostenibile nei modelli d’acquisto alimentare.

IL VINO ABBANDONERÀ IL VETRO?
In questo scenario anche per il vino la scelta del contenitore ha un peso specifico notevole sulla bilancia della sostenibilità. E il vetro non sarebbe certamente il materiale più indicato, avendo un impatto ambientale maggiore rispetto ad altri tipi di contenitori oggi in commercio.

Questo non significa abbandonare il vetro (l’affinamento in bottiglia per alcuni tipi di vini è fondamentale), ma sembra plausibile iniziare a considerare soluzioni alternative in base al principio del less is more, come il bag in box e le lattine, che se da un lato faranno storcere il naso ai puristi dall’altro permetteranno di aiutare il pianeta a ritrovare un po’ di salute. O almeno considerare bottiglie di vetro sempre più leggere.

CLIMA E CARO VITA PREOCCUPANO GLI ITALIANI
Anche perché, proprio sulle condizioni del globo terrestre si concentrano maggiormente le attenzioni del campione intervistato da Nomisma; nello specifico, dalla ricerca emerge come gli italiani siano sempre più consapevoli delle problematiche collegate al cambiamento climatico: più di 6 su 10 considerano tale aspetto come uno dei problemi più gravi a livello mondiale e per circa un terzo la crisi climatica e i suoi effetti rappresentano una delle principali preoccupazioni per i prossimi 12 mesi.

Questa inquietudine si colloca subito dopo le preoccupazioni legate al caro vita, che nel corso dell’ultimo anno ha continuato ad erodere il potere di acquisto delle famiglie italiane, che si sono viste costrette ad adottare strategie di risparmio anche nelle scelte di acquisto alimentare.

Per questo, 1 italiano su 2 dichiara di adottare con maggiore frequenza scelte di consumo più sostenibili rispetto a 5 anni fa. Nello specifico, quello energetico e idrico è l’ambito in cui l’82% delle famiglie presta più attenzione, seguito proprio dall’acquisto di prodotti alimentari e bevande (66%), e dalla mobilità e spostamenti (42%).

Per gli italiani la sostenibilità passa dunque anche dal carrello della spesa e in tale quadro la confezione rappresenta un aspetto cruciale nella scelta di un prodotto alimentare.

Ma quali sono le caratteristiche maggiormente ricercate dalle famiglie italiane quando si vuole acquistare un prodotto con una confezione sostenibile?

Guidano l’assenza di imballaggi in eccesso (59%), le confezioni interamente riciclabili (58%), quelle prodotte con ridotte emissioni di Co2 (46%), con materiale riciclato (45%) o biodegradabile (44%). Forte attenzione si denota anche per gli imballaggi plastic-free e quelli utilizzabili più volte.

A conferma del forte interesse verso la riciclabilità, quasi 8 italiani su 10 ritengono importante conoscere il processo di riciclo e la seconda vita che avrà il materiale.

soluzioni alternative per il packaging del vino sono il bag in box, le bottiglie di vetro leggero e le lattine

bag in box, nuova frontiera per il packaging del vino?

Centrale anche il ruolo giocato dalla marca del distributore: il 68% dei consumatori dichiara difatti di aver acquistato prodotti a marchio dell’insegna del supermercato perché avevano una confezione più sostenibile rispetto a quella di altre marche; in 1 caso su 2 la marca del distributore rappresenta addirittura la prima scelta quando si acquistano prodotti con confezioni sostenibili.

Il green packaging sta diventando sempre più determinante nelle decisioni di acquisto alimentare degli italiani: negli ultimi 12 mesi il 54% dei nostri connazionali ha acquistato una marca diversa dal solito perché aveva una confezione più sostenibile e il 18% ha smesso di acquistare un prodotto a causa della sua confezione non ritenuta tale – commenta Emanuele Di Faustino, responsabile industria, retail e servizi di NomismaSi tratta di un fenomeno destinato a non arrestarsi nel prossimo futuro, visto che il 40% degli italiani dichiara che nel 2024 aumenterà gli acquisti di prodotti alimentari e bevande con packaging sostenibile, una quota che sale ulteriormente tra le famiglie con figli piccoli e la generazione Z, ossia i target più attenti alle tematiche legate alla sostenibilità ambientale”.