Trend spirits, whisky re dei mercati, tequila sorpresa 2024?

di Eugenia Torelli

In un 2023 all’insegna di una frenata nei consumi, tra gli spirits il whisky domina i mercati e cresce in Italia, mentre il tequila è pronto al decollo anche nel Belpaese.

Nonostante una frenata generale nei consumi di alcolici soprattutto a causa dell’inflazione (dati IWSR), gli spirits nel 2023 sono gli unici a mostrare una leggera tenuta positiva delle vendite (+1%).

Tra questi il whisky – a fronte di dati ancora parziali da parte delle associazioni di comparto – si conferma il re dei mercati sia in Italia sia all’estero.

In particolare lo scotch si dimostra in ottima forma pure da fronte di un primo semsetre in leggera discesa.

Dopo un 2022 da record (+37% di export rispetto al 2021, per un valore di oltre 6 miliardi di dollari), i dati della Scotch Whisky Association indicano nei primi sei mesi dell’anno scorso un valore dell’export a 2,57 miliardi (-3.6% rispetto all’anno precedente) e volumi in riduzione del 20% per un totale di 630 milioni di bottiglie.

Al ridursi dei consumi, il fenomeno premiumizzazione sembra giocare un ruolo importante per le categorie Single Malt, Blended e Blended Malt Scotch Whisky.

E se gli USA restano il primo mercato per esportazioni con la Francia in testa invece a livello di volumi, l’Italia sta risalendo la classifica spinta dall’interesse dei consumatori più giovani.

Dall’altra sponda dell’Atlantico, i dati diffusi dal Distilled Spirits Councilof United States mostravano un andamento positivo nei primi nove mesi del 2023, con un valore dell’export pari a circa 1,16 miliardi di dollari, in crescita del 38%, mentre i volumi scendevano del 3,9%.

Per il momento la minaccia di una tassazione del 50% sulle importazioni di whiskey in Europa (principale mercato target) è stata scongiurata, grazie a un accordo che rinvia la reintroduzione della misura fino a marzo 2025.

In precedenza, la sospensione della tassazione al 25% a inizio 2022 aveva permesso una crescita del 29% nell’export rispetto al 2021.

A gennaio 2023 i dati di DISCUS rilevavano la forte ascesa dei distillati di agave negli USA, con una crescita del 17,2% in valore e il superamento di 6 miliardi di dollari in termini di vendite, soprattrutto grazie al tequila.

piante di agave

Cambiando spirit, a gennaio 2023 i dati di DISCUS rilevavano la forte ascesa dei distillati di agave negli USA, con una crescita del 17,2% in valore e il superamento di 6 miliardi di dollari in termini di vendite, soprattrutto grazie al tequila.

Nei mesi però, i distillati di agave di fascia premium e super premium hanno rallentato la crescita in volume, avvicinandosi ai volumi delle fasce di prezzo inferiori.

Gli USA, che assorbono da soli oltre tre quarti dell’export, sono passati dagli oltre 338 milioni di litri del 2022 ai circa 321 dello scorso anno.

Le esportazioni verso l’Italia, intanto, sono cresciute da quasi 4,19 milioni di litri del 2022 agli oltre 4,3 milioni di litri del 2023 e le indagini di mercato mostrano affezione in campo europeo.

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