Francia: crisi settore vino, esplodono proteste viticoltori

di redazione

Aumento di costi delle materie prime, inflazione e rapporti tesi con il mondo politico hanno inasprito le proteste dei viticoltori nel sud della Francia dopo i blocchi dello scorso ottobre.

Montano le proteste degli agricoltori, e in particolare dei viticoltori, francesi contro il governo a causa dei continui aumenti (costi delle materie prime, prezzo del gasolio, inflazione), del conseguente calo dei redditi e dell’applicazione di una serie di norme che secondo i sindacati sta mettendo in ginocchio il settore.

Ma se lo scorso ottobre le manifestazioni di protesta si erano limitate a blocchi stradali e a qualche atto dimostrativo ora la contesa sale di tono e si sono registrate azioni violente e minacce ai négociant in Occitania, nel sud del paese, invaso da centinaia di trattori.

“Senza risposte e aiuti urgenti la situazione diverrà insostenibile” aveva avvertito il presidente del sindacato dei viticoltori dell’Aude Frederate Frédéric Rouanet qualche giorno fa, minaccia che si è tradotta in realtà.

A risentire della situazione critica legata all’aumento dei costi sono soprattutto i rossi e i rosati di Bordeaux, per i quali il mercato viene definito “al collasso”, con i vignerons indipendenti dell’Aude tra i più accaniti nelle proteste.

I sindacati hanno avvertito che l’azione durerà “fino a quando il primo ministro Gabriel Attal non si recherà in Occitania con proposte concrete“.

Per quanto riguarda il prezzo di acquisto di tutti i nostri prodotti, siamo al di sotto dei nostri prezzi di produzione – dicono i viticoltoriGià non viviamo più della nostra professione e in più subiamo aumenti permanenti dei costi, con restrizioni superiori a quelle dei nostri colleghi europei“.

Viticoltori che, forti di una adesione sempre più ampia da parte dei lavoratori, hanno annunciato un’ulteriore escalation nelle proteste in varie parti della Francia se non ci sarà un dialogo e un chiarimento da parte del mondo politico,

Per questo il governo, temendo che la violenza dilaghi in tutto il paese, sta organizzando incontri con i sindacati agricoli, che chiedono, tra le altre cose, di snellire le pratiche amministrative legate ai nuovi standard di produzione europei, una moratoria sul divieto d’uso di alcuni pesticidi finchè non ci saranno alternative e norme a favore dei bacini idrici, indispensabili per l’irrigazione dei terreni.

Questo in una congiuntura in cui il braccio di ferro con la grande distribuzione sta riducendo i margini di guadagno degli agricoltori e dei viticoltori nella fattispecie.

Il ricordo degli scontri seguiti alle proteste dei gilet gialli di qualche anno fa è ancora vivo, e tutto fa pensare che non sia nell’interesse di alcuna delle parti arrivare nuovamente a situazioni estreme.

“Senza risposte e aiuti urgenti la situazione diverrà insostenibile” avverte il presidente del sindacato dei viticoltori dell'Aude Frederate Frédéric Rouanet

i trattori degli agricoltori francesi paralizzano le strade del sud della Francia (foto Reuters)