I fratelli Rossi cedono la cantina aretina Podere di Pomaio

di redazione

Iacopo e Marco Rossi passano le quote residue di Podere di Pomaio a soci brasiliani. Nota per le soluzioni di design e vini come il Rosantico, la cantina fa parte del circuito Toscana Wine Architecture.

Iacopo e Marco Rossi lasciano definitivamente la cantina Podere di Pomaio, da loro fondata ad Arezzo nel 2001.

I due fratelli hanno ceduto le quote residue a soci brasiliani che ora sono gli unici titolari dell’azienda.

Marco aveva già lasciato da tempo la guida dell’impresa familiare per nuove esperienze sempre nel settore enologico, mentre Iacopo ha mantenuto la parte restante di quote fino al passaggio definitivo.

Podere di Pomaio è una green winery di design tra le più famose nel territorio aretino.

Inserita nel circuito Toscana Wine Architecture, è apprezzata per la qualità dei suoi vini come il Rosantico.

La cantina ha una storia più che trentennale: l’acquisizione dei terreni del podere, tra Arezzo e l’Alpe di Poti, venne condotta nel 1991 dal Pierferruccio Rossi, padre di Iacopo e Marco, e nel 2001 venne creata l’azienda agricola, destinata all’inizio alla produzione di olio, quindi di vino.

Disegnata da Marisa Lo Cigno e realizzata secondo i criteri della bioarchitettura riutilizzando i massi ciclopici, la cantina è scavata nel terreno e fa parte delle quattordici più belle cantine di architettura moderna della Toscana, riconoscimento che le è valso l’inserimento nel circuito Toscana Wine Architecture.

Da subito la filosofia produttiva è stata focalizzata sulla sostenibilità: “fin da subito abbiamo puntato su uno stile personale, tra coltivazione biodinamica e vini dallo spiccato carattere biologico e naturale, pensando ai vigneti come a dei giardini per dare voce al terroir che ci aveva affascinati” spiegano i fratelli Rossi.

Un’impronta riconoscibile nel vino di punta dell’azienda, il Rosantico, assieme al rosso non filtrato Origini, vino del cuore di Marco, e il Porsenna, il preferito di Iacopo.

Tutti vini hanno base sangiovese, e si possono trivare anche all’Enoteca Pomaio di Londra, aperta qualche anno fa dai fratelli Rossi per portare i sapori e la tradizione aretina sulla Brick Lane.