Consorzio Conegliano Valdobbiadene, Patto per il territorio con i comuni

di redazione

Il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg propone ai 15 comuni d’area un Patto del Territorio per la crescita economica e sociale. Parola d’ordine: sosteniblità.

Tutela, conservazione e rigenerazione delle risorse ambientali, creazione di un modello viticolo innovativo grazie alle competenze accademiche presenti sul territorio, mobilità sostenibile e efficientamento energetico delle produzioni con coinvolgimento della cittadinanza.

Sono alcuni dei punti cardine che andranno a comporre il Patto del Territorio, l’idea lanciata dal Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg che si concretizzerà step by step grazie a un lavoro condiviso con i 15 sindaci dei comuni d’area.

Nell’ambito di un evento in cui il Consorzio ha presentato il primo Rapporto di sostenibilità, sonmo stati condivisi i contenuti di questo nuovo percorso da cui emerge il valore della relazione nella generazione di soluzioni positive da un punto di vista economico e sociale e parallelamente l’importanza di un impegno concreto verso obiettivi per il territorio.

Come Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, che rappresenta centinaia di realtà produttive e migliaia di viticoltori – afferma la presidente Elvira Bortolomiolabbiamo deciso di inaugurare un nuovo ‘spazio di dialogo’, un primo passo verso quello che auspichiamo sarà un vero e proprio Patto del Territorio. L’ascolto delle esigenze del territorio, la condivisione degli obiettivi e il confronto costante, crediamo siano la chiave per affrontare insieme il prossimo futuro del Conegliano Valdobbiadene”.

Il Consorzio propone alle amministrazioni alcuni punti di collaborazione sui quali condividere il percorso: “si tratterà innanzitutto di una piena condivisione degli obiettivi e degli strumenti da attuare e conseguentemente di un impegno reciproco declinato su più fronti” specifica il direttore del Consorzio Diego Tomasi.

La proposta di lavoro che il Consorzio avanza alle amministrazioni spazia da una campagna di comunicazione per coinvolgere il territorio sulla relazione tra vigneto e sostenibilità ambientale alla collaborazione attiva per la conservazione ed il miglioramento delle risorse ambientali nelle sue componenti della biodiversità, passando per la verifica dello stato attuale dell’impronta carbonica dovuta all’attività vitivinicola e alla mobilità che rappresenta un fattore di grande utilità territoriale.

In particolare, su questo fronte vi è già l’avvio di una esperienza condivisa per la mobilità sostenibile di persone e di merci.

Infine, si prevede di collaborare ad attività relative all’inclusione sociale coinvolgendo le aziende produttrici e i rappresentanti delle municipalità per dei percorsi formativi volti all’inserimento aziendale di nuovo capitale umano.

Consigliati