Valdarno di Sopra, approvate le modifiche al disciplinare

di redazione

Il Comitato Nazionale Vini ha dato il via libera alle modifiche del disciplinare della denominazione Valdarno di Sopra. Verrà allargata la zona di produzione alla parte fiorentina e saranno abolite le sottozone.

Dopo cinque anni si è concluso con la valutazione positiva del Comitato Nazionale Vini l’iter delle modifiche al disciplinare della Valdarno di Sopra, antica denominazione che affonda le sue radici nel bando di Cosimo III de Medici del 1716 e che è stata approvata nel 2011.

Il nuovo disciplinare, che dovrà essere recepito da un decreto ministeriale, prevede venga allargata la zona di produzione alla parte fiorentina del Valdarno di Sopra e parallelamente abolite le sottozone, riportando così a un tutt’uno un territorio storicamente, naturalmente e ampelograficamente unito, come peraltro riportato nel Bando di Cosimo III.

Il Consorzio di Tutela Valdarno di Sopra Doc ha voluto rafforzare la scelta di rappresentare una denominazione di territorio e di monovitigno, con l’inclusione di diverse tipologie autoctone, accentuando in questo modo il legame con il territorio, la sua storia, le sue coltivazioni tradizionali e le sue professionalità.

Sono state meglio identificate le basi ampelografiche del Valdarno di Sopra rosso e bianco, dando in questo modo maggiori potenzialità ai produttori, ed è stato avviato il processo verso una maggiore caratterizzazione e crescita dei vini con menzione “vigna” prevedendo per questi gli stessi valori analitici dei vini riserva.

Una scelta in linea con la convinzione dei produttori del Valdarno di Sopra che il futuro debba essere basato sulla qualità che si ritrova nei vigneti migliori, per quella loro composizione di terreno, posizione, base ampelografica, modalità di allevamento.

Un primo passo per una caratterizzazione dei vini “vigna” che il Consorzio intende proseguire, avendo già presentato a Regione Toscana e Ministero le ulteriori modifiche.

Contiamo che vengano valutate e approvate in tempi davvero molto brevi – fa sapere il Consorziotra cui quella dell’obbligo per i vini con menzione ‘vigna’ dell’utilizzo di uve biologiche. Perchè i vini migliori nascono dai terreni migliori con le vigne migliori”.

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